Estorsione con metodo mafioso e furti in una chiesa: 49enne in carcere a Catania

È finito in carcere un 49enne catanese, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale etneo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’uomo è gravemente indiziato di estorsione aggravata dal metodo mafioso e furto aggravato. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Catania Ognina, avrebbero ricostruito due episodi estorsivi avvenuti nel marzo 2026 ai danni dei titolari di un’attività commerciale. Secondo l’ipotesi accusatoria, il 49enne avrebbe avanzato ripetute richieste di denaro accompagnandole con minacce e intimidazioni, arrivando a prospettare l’incendio del negozio. In una circostanza avrebbe mostrato una bottiglia contenente benzina, in un’altra avrebbe utilizzato un coltello. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito due furti che sarebbero stati commessi nell’aprile scorso all’interno di una chiesa di Catania, da cui sarebbero stati sottratti denaro e altri beni. L’attività investigativa, basata su testimonianze, immagini dei sistemi di videosorveglianza e riscontri, ha consentito di delineare il quadro indiziario alla base della misura cautelare. L’uomo resta presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.