Etna e aeroporto: 5.300 posti in più sui treni e cento sui pullman per l’emergenza

Oltre 5.300 posti aggiuntivi sui treni e più di cento pullman.

E’ quanto annunciato dalla Regione Siciliana di fronte all’emergenza determinata dalla chiusura dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania Fontanarossa e al conseguente dirottamento dei voli sugli scali di Comiso, Trapani e Palermo. Una risposta a gran voce invocata e immediata per garantire ai passeggeri il trasferimento da e verso la città etnea.

«La presenza di viaggiatori all’interno degli scali – dice l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – è stata determinata principalmente dai ritardi accumulati dai vettori nelle partenze e non dalla mancata organizzazione dei trasferimenti terrestri da parte della Regione. I passeggeri sono stati presi in carico e trasferiti immediatamente, compatibilmente con gli orari di arrivo e partenza dei voli. In una situazione emergenziale, la Regione Siciliana ha quindi messo in campo risorse, mezzi e personale per garantire un servizio essenziale ai cittadini e ai viaggiatori, intervenendo laddove necessario per assicurare il collegamento con Catania».

L’intervento della Regione si è aggiunto a quanto hanno già messo in campo le compagnie aeree. Inoltre, il governo Schifani, preso atto che alcuni vettori non hanno provveduto direttamente a garantire il trasporto dei propri passeggeri fino alla destinazione finale, si è assunta questo onere, organizzando un articolato servizio di collegamento dagli aeroporti interessati.

In collaborazione con Trenitalia è stata significativamente incrementata l’offerta ferroviaria: 1.814 posti in più sabato 26 settembre (+58%), 800 posti aggiuntivi domenica 27 settembre (+44%) e 2.719 in più lunedì 28 settembre (+86%), per un totale di oltre 5.300 posti, con un incremento medio dell’offerta pari a circa il 63%.

A questo si è aggiunto un imponente servizio su gomma, con oltre cento pullman tra 50 e 80 posti messi a disposizione per assicurare i trasferimenti.