Eventi culturali,mille euro dalla Regione a Palazzolo, il sindaco: “Mortificante,li restituisco”
Il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, pronto a restituire il contributo di mille euro assegnato al Comune dalla Regione Siciliana per manifestazioni culturali, turistiche e di promozione del territorio. La cifra riguarda il progetto “Palazzolo in scena – Tradizione, Lingua e Comunità” e, secondo il primo cittadino, è del tutto sproporzionata rispetto ai contributi riconosciuti ad altri Comuni siciliani ed in particolar modo della provincia di Siracusa. Sui propri social, Gallo esprime «un profondo senso di amarezza». A colpirlo, spiega in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, non è tanto l’entità economica della somma quanto «il messaggio che trasmette»: vedere una città Patrimonio UNESCO ricevere mille euro appare, a suo giudizio, «davvero mortificante».
Nella stessa nota, il sindaco elenca le assegnazioni ottenute da altri Comuni attraverso il medesimo decreto: Melilli ha ricevuto 20.000 euro per «La Terrazza degli Iblei e il Festival di San Sebastiano», Licata 25.000 euro per i festeggiamenti del Santo Patrono Sant’Angelo, Nicosia 20.000 euro per la Festa del Cannolo, Noto 15.000 euro per l’Infiorata, Pachino 15.000 euro per i festeggiamenti dell’Assunta e di San Francesco di Paola, Aragona 15.000 euro per la Sagra della salsiccia e Solarino 14.000 euro per la corsa dei carroccioli.
Per descrivere le disparità riscontrate, Gallo alza i toni e richiama il concetto di «miseria mafiologica», precisando di non riferirsi «alla mafia nella sua accezione criminale, ma a quella mentalità che alimenta la cultura dell’appartenenza, della vicinanza ai centri di potere, della discrezionalità non sempre comprensibile». Secondo il sindaco, tale approccio rischia di far prevalere «le relazioni sul merito, le convenienze sulla giustizia, le appartenenze sul valore oggettivo dei territori».
Gallo conclude ribadendo che Palazzolo Acreide «merita rispetto» e che il contributo simbolico ricevuto non è semplicemente una cifra: «sono un messaggio. E, francamente, è un messaggio che la nostra comunità non merita». Il primo cittadino annuncia l’intenzione di restituire i fondi, rivendicando al tempo stesso «un criterio di valutazione trasparente, equo e rispettoso della dignità di tutti i territori».