Federconsumatori: “Segnalazione ad ARERA e richiesta di rimborsi per il servizio idrico ad Avola”

Una segnalazione formale ad ARERA per bloccare le bollette illegittime e, in parallelo, una strategia di ricorsi “in serie” per costringere il Comune a rimborsare gli utenti è la doppia azione promossa da Federconsumatori Siracusa per porre fine alla gestione del Servizio Idrico Integrato nel Comune di Avola, dove da anni la tariffazione dell’acqua avviene tramite criteri presuntivi e calcoli a forfait. “Siamo davanti a una violazione sistematica e inaccettabile dei diritti dei cittadini di Avola – dichiara Alfio La Rosa Presidente di Federconsumatori Siracusa – costretti da anni a pagare cifre arbitrarie per un servizio essenziale come l’acqua. Abbiamo cercato ripetutamente il dialogo: abbiamo inviato una formale richiesta di convocazione sull’argomento il 28 luglio 2026 e l’abbiamo persino reiterata il 1° settembre 2026, ma dal Comune abbiamo ricevuto solo un silenzio assoluto. Mentre i cittadini subiscono pignoramenti e ingiunzioni aggressive per crediti spesso infondati, l’Amministrazione continua a fuggire dal confronto e a ignorare l’obbligo di legge di installare i contatori”. L’associazione dei consumatori ha trasmesso una Segnalazione Collettiva ad ARERA per contestare la condotta sistemica del Comune di Avola. L’ente locale viene accusato di violare apertamente l’art. 146 del Testo Unico Ambientale e le delibere regolatorie nazionali a causa della mancata installazione e manutenzione dei contatori sull’intero territorio comunale. A supporto della segnalazione, Federconsumatori ha richiamato la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, secondo cui il canone idrico ha natura privatistica e può essere preteso esclusivamente per l’acqua effettivamente consumata. Tale orientamento è stato confermato anche dal Giudice di Pace di Avola, con recenti sentenze di condanna contro l’Ente. La situazione è resa ancora più critica dalle recenti campagne di riscossione coattiva. Molti cittadini si stanno vedendo recapitare ingiunzioni fiscali e atti di pignoramento da parte del concessionario Sogert S.p.a., basati su ruoli idrici a forfait palesemente illegittimi. Inoltre, il subentro del nuovo gestore d’ambito Aretusacque S.p.a. rischia di cristallizzare debiti pregressi del tutto infondati, lasciando gli utenti in un limbo di totale incertezza giuridica ed economica. Per questo motivo, Federconsumatori ha chiesto ad ARERA un intervento d’urgenza per sospendere l’esecutività delle ingiunzioni Sogert. Se la segnalazione ad ARERA serve a sbloccare la situazione strutturale, Federconsumatori Siracusa ha predisposto un percorso di tutela individuale per far ottenere i rimborsi a tutti gli utenti coinvolti. L’Associazione assiste i cittadini nell’intero iter di contestazione del calcolo a forfait, prendendosi cura del reclamo preliminare, della conciliazione e dell’eventuale azione legale dinanzi al Giudice di Pace per il recupero diretto delle somme spettanti. Federconsumatori Siracusa invita tutti i cittadini di Avola che ricevono bollette d’acqua calcolate a forfait o ingiunzioni di pagamento da Sogert S.p.a. a rivolgersi tempestivamente agli sportelli dell’associazione per tutelare i propri diritti e avviare le pratiche di rimborso.