Festa dell’Alveria 2026 a Noto Antica. Il Castello torna fruibile
La “Festa dell’Alverìa 2026″ ritorna domenica 27 settembre a partire dalle 16 a celebrare la rinascita di Noto Antica e della secolare fortezza medievale sul Monte Alveria. L’attesissima edizione di quest’anno assume un valore storico straordinario in quanto i visitatori potranno finalmente assistere alla solenne consegna e riapertura alla comunità del castello e delle fortificazioni dell’istmo, appena restituiti al pubblico dopo i cruciali interventi di consolidamento e messa in sicurezza finanziati tramite il PNRR. La Festa dell’Alveria è una storia che si rinnova ogni anno nel luogo che le appartiene, ovvero Noto Antica.
” Il valore delle festa di domenica 27 settembre è legato alla rievocazione e rinascita di un patrimonio che torna concretamente a disposizione della città – dichiara il sindaco Corrado Figura – . Dalle 16, con ritrovo alla Porta della Montagna, sarà possibile attraversare e conoscere luoghi straordinari come il grande Castello pentagonale, i Baluardi di Santa Barbara e San Corrado, la Torre Maestra, la Chiesa di San Michele, le Terme Romane e le fortificazioni ellenistiche. Un concentrato di storia che attraversa millenni. La rievocazione storica ci farà incontrare personaggi, abiti, scene di vita quotidiana e atmosfere delle diverse epoche di Noto Antica. Particolare attenzione sarà dedicata alla Torre Maestra con le testimonianze lasciate dai detenuti e un percorso dedicato alla storia carceraria del sito. E quest’anno ci sarà anche la preziosa collaborazione della Casa di Reclusione di Noto, con i detenuti coinvolti nelle attività e nella gestione della manifestazione. Ci saranno studiosi, racconti, approfondimenti e testimonianze che ci permetteranno di guardare alla nostra storia non come qualcosa di lontano, ma come parte viva della nostra identità – conclude Figura – . E ci sarà anche un ponte con Acate, l’antica Biscari, nel segno della memoria condivisa del terremoto del 1693 e di un rapporto culturale che guarda già alle celebrazioni del prossimo anno. Tutto questo mentre prosegue il lavoro sul Museo Civico, con la sezione medievale interessata dal progetto di riallestimento e adeguamento finanziato dal PNRR e destinata ad accogliere anche i reperti provenienti dagli scavi archeologici del Castello”.