Fondi AERCA, ancora polemiche. Spada a Carta: “Nessuno pensi di essere il padrone”
Nuovo capitolo della querelle tra i deputati regionali Tiziano Spada e Peppe Carta sulla vicenda legata ai fondi AERCA per le aree a rischio ambientale e l’esclusione di Solarino e Floridia dalla distribuzione dei relativi fondi. Oggi è Spada a tornare ad affrontare l’argomento, entrando nel merito di alcune dichiarazioni del deputato regionale di Grande Sicilia nonché sindaco di Melilli.
«Carta -commenta Spada- mi accusa di aver premeditato lo scontro in Assemblea regionale siciliana, ma da settimane era lui ad annunciare la volontà di escludere Solarino e Floridia dalle aree a elevato rischio di crisi ambientale. Quello era un disegno politico preciso. La mia reazione, invece, non era premeditata. È stata la conseguenza del tentativo di difendere il territorio che rappresento da quella che considero una profonda ingiustizia».
Spada contesta soprattutto le dichiarazioni con cui Carta ha messo in discussione la permanenza di Solarino e Floridia nelle aree AERCA.
«Carta mi chiede perché non abbia raccontato che era sua intenzione rifinanziare le aree AERCA nella prossima finanziaria – dice Spada -. È vero, me lo aveva detto. Ma dimentica di aggiungere che successivamente, in aula, ha sostenuto che Solarino e Floridia non avrebbero dovuto farne parte. Non si possono promettere risorse a un territorio e contemporaneamente mettere in discussione il suo diritto a beneficiarne».
Sull’esclusione di Floridia e Solarino dai fondi AERCA, Spada puntualizza: «Carta continua a sostenere che i nostri comuni non abbiano le caratteristiche per appartenere alle aree AERCA, richiamando il mancato risanamento di discariche, progettazioni e modalità di utilizzo dei finanziamenti. Ma confonde la classificazione ambientale dei territori con la destinazione delle risorse. Le aree AERCA discendono da un quadro normativo nazionale e dai relativi provvedimenti istitutivi. Non sono state inventate da Carta e non possono essere cancellate sulla base di valutazioni politiche personali».
Spada sottolinea inoltre le conseguenze dell’inquinamento industriale sulle comunità della provincia di Siracusa.
«Non avere una raffineria all’interno dei confini comunali non significa non subirne gli effetti. Solarino e Floridia così come Sortino e Carlentini, e tutti gli altri comuni dell’AERCA, convivono da decenni con i miasmi e le conseguenze delle emissioni provenienti dall’area industriale. L’inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo non conosce confini amministrativi. Trovo inaccettabile sostenere che i territori di Solarino e Floridia non meritino tutela perché non ospitano grandi industrie o perché avrebbero meno malati oncologici rispetto ad altri comuni».
«Carta mi ha accusato di pensare ai morti senza preoccuparmi dei vivi. Io penso ai morti, ma anche ai vivi che li piangono. La tutela della salute non può trasformarsi in una competizione tra territori per stabilire chi abbia sofferto di più».
Spada respinge con fermezza anche le accuse rivoltegli da Carta in merito ai rapporti con i consiglieri comunali di Grande Sicilia a Solarino.
«La cosa più grave delle dichiarazioni di Carta è l’accusa che mi rivolge di aver ricattato i suoi consiglieri comunali, sostenendo che avrei preteso il loro voto alle elezioni regionali, minacciando di buttarli fuori qualora non mi avessero sostenuto. Un’accusa gravissima, che respingo categoricamente e che dimostra quanto siano distanti i nostri modi di concepire la politica. Non siamo uguali. Abbiamo un modo profondamente diverso di considerare e trattare le persone che ci circondano».
Il deputato regionale torna quindi sulle dichiarazioni relative alla prossima manovra finanziaria e all’utilizzo delle risorse AERCA.
«Carta arriva a sostenere di non fidarsi più del mio operato da sindaco, di doverlo controllare personalmente e che sarei addirittura commissariato dal sindaco di Floridia. Gli ricordo che rispondo ai cittadini di Solarino, alle istituzioni e alla legge, certamente non a lui. Non accetto che qualcuno pretenda di stabilire quali rapporti politici debba intrattenere».
Il parlamentare chiarisce anche la vicenda relativa ai finanziamenti per le manifestazioni locali.
«Carta non ha fatto arrivare alcun contributo per la festa di San Paolo. La telefonata alla quale fa riferimento riguardava la festa dei carroccioli, per la quale il Comune di Solarino ha partecipato a un avviso pubblico dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali, ottenendo un finanziamento attraverso una procedura prevista anche negli anni precedenti. Le risorse appartengono ai cittadini, non a chi pretende di decidere quali comuni debbano essere finanziati e quali no».
«Carta si sente talmente potente da arrivare persino a contestare il luogo dal quale registro i miei video, riprendendo le parole dell’ex sindaco di Solarino secondo cui avrei parlato dalla stanza del sindaco di Floridia. Da quattro anni ho una segreteria politica a Floridia, dove svolgo regolarmente incontri e riunioni. Non mi permetterei mai di dirgli dove organizzare i suoi appuntamenti, se a Melilli oppure a Sortino, come è solito fare. È una questione di libertà e di rispetto reciproco».
Spada torna infine sullo scontro avvenuto in Assemblea regionale siciliana e sulle accuse relative ai toni utilizzati.
«Non ho mai negato che la mia reazione sia stata accesa e che la gestualità e i toni potessero essere diversi. Dopo appena un minuto mi sono recato dal presidente dell’Assemblea per scusarmi delle modalità del mio intervento e, davanti a lui, ho ribadito a Carta le stesse considerazioni. Mi sono scusato per i modi, non per le ragioni. Perché difendere il proprio territorio non è qualcosa di cui vergognarsi».
«Carta mi invita a rivedere i miei atteggiamenti politici. Io invito lui a riflettere sul proprio modo di esercitare il ruolo istituzionale. Sul continuo rivendicare chi debba ricevere un finanziamento, chi debba essere escluso e chi debba fare cosa. Nel video arriva persino a sostenere che questa provincia, se vive, lo deve a lui. Io credo invece che questa provincia viva grazie ai lavoratori, agli imprenditori, alle famiglie e a migliaia di persone che ogni giorno affrontano sacrifici enormi. Nessuno può pensare di esserne il padrone».
«Avrebbe dovuto semplicemente chiedere scusa ai cittadini di Solarino e Floridia per aver messo in discussione la loro permanenza nelle aree AERCA. Perché il vero motivo dello scontro non è stata la scelta di destinare maggiori risorse ad alcuni comuni rispetto ad altri, ma la volontà di rimettere in discussione il riconoscimento ambientale dei nostri territori, sostenendo che per trent’anni ne avrebbero beneficiato immeritatamente».
Il deputato regionale conclude con una riflessione personale sul significato della libertà e dell’impegno politico.
«Nella vita ci sono principi ai quali non ho mai voluto rinunciare. Essere liberi ha un costo, così come poter esprimere le proprie opinioni e non piegarsi a logiche e metodi che non ci appartengono. Sono consapevole che questa libertà possa avere un prezzo molto, molto alto, ma è l’unico modo di vivere che conosco, l’unico che mi permette di guardare le persone negli occhi senza abbassare lo sguardo. Gli incarichi passano, il potere finisce, ma la dignità e il rispetto dei propri valori restano. E per me c’è una sola scelta: quella di stare dalla parte dei nostri territori».