Fondo di Solidarietà, fronte comune per difendere il territorio: consiglio aperto a Solarino

L’iniquità del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) e la volontà di fare fronte comune per difendere il territorio sono stati al centro del Consiglio Comunale aperto, svolto a Solarino nella serata di lunedì dopo la convocazione del presidente Giuseppe Pelligra su richiesta dei consiglieri di maggioranza. All’ordine del giorno l’approvazione dell’atto di indirizzo politico contro l’iniquità del Fondo di Solidarietà Comunale 2026, con l’adesione alle iniziative promosse da Anci Sicilia.
Il confronto promosso dal Comune di Solarino e dal sindaco Tiziano Spada, parlamentare regionale del Partito Democratico, ha visto la partecipazione dei rappresentanti istituzionali del territorio. Presenti, oltre al presidente dell’Anci Sicilia (e sindaco di Canicattini Bagni) Paolo Amenta, i referenti a Roma e a Palermo: Antonio Nicita, senatore del Partito Democratico, il parlamentare regionale di Grande Sicilia on. Giuseppe Carta, sindaco di Melilli e presidente della IV Commissione Regionale Territorio e Ambiente, e il deputato regionale del Movimento 5 Stelle on. Carlo Gilistro.
Al centro della discussione l’ammanco di 200 milioni di euro denunciato da Anci Sicilia e la richiesta di attuare una nuova ripartizione dei fondi da parte del Ministero competente, nel rispetto dei comuni siciliani e del loro fabbisogno. Sul punto è stata presentata anche una petizione, condivisa dagli intervenuti a Solarino, per variare il presupposto sulla spesa storica dei comuni nell’ottica del riparto delle somme.
“Se non poniamo subito le condizioni per porre un freno a queste condizioni, rischiamo di creare una catastrofe nel sistema economico-finanziario siciliano – ha aggiunto Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia -. La battaglia di Anci muove dalla volontà di far rispettare i principi della Costituzione, per addivenire a un equilibrio tra i territori, eliminando le disuguaglianze. Serve la volontà politica per recuperare i fondi che spettano ai comuni siciliani, attraverso la perequazione verticale e orizzontale. Abbiamo diffidato nuovamente il Ministero dell’Economia, chiedendo di rivedere i parametri, ma se tutto questo non dovesse accadere e se il decreto di riparto dovesse essere approvato, Anci Sicilia è pronta a fare ricorso e a rivolgersi alla Corte Costituzionale per contestare le norme”.
Apertura sulla proposta dell’associazione dei sindaci è arrivata anche da Carta, Gilistro e Nicita, a conferma della valenza del territorio oltre i colori politici e le appartenenze partitiche.
Il Fondo di Solidarietà Comunale fornisce ai comuni gli strumenti per lo sviluppo dei servizi sociali, il potenziamento del servizio asili nido e del trasporto scolastico di alunni con disabilità. Il Comune di Solarino è il primo comune in provincia di Siracusa ad aver organizzato un momento di confronto sul tema.
“Recuperare i 200 milioni che mancano significherebbe azzerare i debiti di tanti comuni che, in mancanza di fondi, hanno dovuto dichiarare il dissesto finanziario o si trovano in condizione di predissesto – ha sottolineato Tiziano Spada, deputato regionale e sindaco di Solarino. Siamo soddisfatti di aver organizzato questo momento di confronto tra cittadini e istituzioni a Solarino, con l’obiettivo di fare squadra e far sentire la nostra voce. Valutiamo la possibilità di ricorrere alla Corte Costituzionale, ma sul punto occorre incidere anche a livello regionale con il Fondo per le Autonomie, considerando la variazione di bilancio di 1,5 miliardi di euro che discuteremo in Assemblea Regionale a giugno, e che potrebbe rimpinguare il fondo medesimo. L’appello che faccio, come parlamentare regionale, è di avanzare la richiesta al presidente della Regione. Se questo non dovesse sortire gli effetti sperati, l’invito ai colleghi sindaci siciliani è di presentarci con la fascia davanti la sede del Governo Regionale, dimostrando che questa iniziativa non ha colore politico ma mira alla salute dei comuni e al mantenimento dei servizi per i cittadini”.