Fratelli d’Italia ‘punta’ Grande Sicilia: “Basta ambiguità, serve un momento di chiarezza”
Tra Grande Sicilia e Fratelli d’Italia, a Siracusa, è un momento carico di tensioni. Le parole del capogruppo di Fdi, Paolo Cavallaro, con una critica aperta agli autonomisti, danno il via ad un pomeriggio di repliche, distinguo e prese di posizione. E al commissario provinciale di Grande Sicilia, Enzo Vinciullo (“l’attacco sferrato contro la presa di posizione a Siracusa da parte del deputato regionale Carta appare del tutto incomprensibile”), risponde poco dopo il commissario di Fdi, Salvo Coletta. “Fratelli d’Italia ha sempre lavorato per l’unità del centrodestra e continuerà a farlo con convinzione ancora maggiore nei prossimi mesi. L’unità della coalizione rappresenta un valore politico che abbiamo sempre perseguito con coerenza e senso di responsabilità”, è la premessa del referente provinciale dei meloniani. “Non abbiamo alcuna difficoltà a riconoscere il contributo che tutte le forze della coalizione hanno fornito nelle recenti competizioni elettorali, così come non abbiamo mai messo in discussione la lealtà dimostrata nei diversi appuntamenti amministrativi. Se si vuole affrontare il tema dei rapporti all’interno del centrodestra, è bene ricordare che la collaborazione è sempre stata reciproca. Grande Sicilia ha sostenuto candidati espressi da Fratelli d’Italia in realtà come Floridia, così come Fratelli d’Italia ha sostenuto candidati espressi da Grande Sicilia in realtà come Lentini. Per questo motivo riteniamo fuori luogo ogni tentativo di rappresentare il rapporto tra le forze della coalizione come una concessione unilaterale di una parte nei confronti dell’altra”, è l’appunto di Coletta insieme al coordinatore cittadino Paolo Romano.
“Proprio perché crediamo nell’unità del centrodestra, riteniamo che il confronto politico debba svolgersi sul merito delle questioni e delle responsabilità amministrative, evitando di spostare il dibattito su temi che nulla hanno a che vedere con le criticità oggi presenti a Siracusa. Le osservazioni formulate da Fratelli d’Italia riguardavano infatti un dato politico preciso: le criticità che interessano Siracusa sul piano del decoro urbano, della pulizia della città, della manutenzione, dei servizi essenziali e, soprattutto, la necessità di comprendere come tali criticità possano essere oggi denunciate da una forza politica che da circa tre anni sostiene l’amministrazione comunale. Nessuno – si legge nella nota di Fdi Siracusa – può contestare la necessità di intervenire con maggiore efficacia sul decoro urbano, sulla pulizia della città, sulla manutenzione stradale, sull’edilizia scolastica e, più in generale, sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e ai visitatori. Si tratta, anzi, di temi che Fratelli d’Italia solleva da anni attraverso interrogazioni, mozioni, ordini del giorno, attività consiliare e iniziative politiche pubbliche. Resta tuttavia un dato politico difficilmente contestabile: chi oggi evidenzia le criticità fa parte della maggioranza che amministra Siracusa da circa tre anni, mentre Fratelli d’Italia ha svolto in questo periodo un ruolo di opposizione responsabile, costruttiva ma ferma nel denunciare ritardi, inefficienze e criticità”. Ecco il nodo, secondo Coletta. “Su questi temi – aggiungono Coletta e Romano – non servono polemiche. Servono risultati. Proprio perché è stata Grande Sicilia a richiamare il tema dell’unità del centrodestra e del futuro della coalizione, riteniamo che sia giunto il momento della chiarezza politica. La domanda che oggi molti cittadini si pongono è semplice: Grande Sicilia intende continuare a sostenere l’attuale amministrazione comunale oppure ritiene che sia arrivato il momento di avviare un percorso di ricomposizione del centrodestra anche nella città capoluogo? Le due prospettive appaiono difficilmente conciliabili nel lungo periodo”.