Frizioni in maggioranza, vince la confusione in Consiglio comunale. “Serve un vertice per chiarirsi”
L’uscita dall’aula dei consiglieri di Grande Sicilia ed il rinvio in commissione di alcune proposte amplificano i rumors su mal di pancia nella maggioranza. La scena si è ripetuta dopo il precedente di inizio mese. Due indizi che, come vuole il detto, finiscono per fare una prova. “Niente di grave, serve un momento di chiarezza. C’è della confusione”, spiegano fonti vicine proprio a Grande Sicilia. La decisione di abbandonare l’aula non è stata condivisa da tutti i componenti del forte gruppo di maggioranza. E c’è chi guarda anche verso Francesco Italia Sindaco per qualche timido movimento ed alle assenze nel gruppo misto e nel gruppo che fa riferimento ad Edy Bandiera. Anche questo rientra nella “confusione”, insieme ad atti forse presentati con eccessiva premura e facilmente consegnati agli strali delle opposizioni. Come era successo con il caso Bonafede alcune settimane addietro, così è stato con la proposta 19 sul mercato del contadino di Akradina, tema caro al consigliere Cavarra (sempre Grande Sicilia-Mpa). Una proposta arrivata all’esame del Consiglio comunale con alcune sbavature formali che hanno portato al rinvio in Commissione.
“Un vertice di maggioranza non farebbe male”, sussurra qualcuno dai banchi che ospitano i gruppi che sostengono l’amministrazione Italia. E in questo quadro, Grande Sicilia attenderebbe una chiamata, più che “fare le convocazioni”.
Intanto le opposizioni attaccano. “La seduta odierna del Consiglio Comunale ha messo a nudo l’immaturità politica e
l’irresponsabilità di chi governa la città. L’Amministrazione ha dimostrato una preoccupante approssimazione, risultando incapace di garantire persino la regolarità tecnica degli atti portati in aula. Il clima di tensione è nato dai legittimi rilievi dell’opposizione su una proposta palesemente incompleta, corredata da planimetrie quantomeno errate e priva degli allegati fondamentali. Invece di riconoscere l’errore e rimediare con serietà, i consiglieri di maggioranza e del gruppo Grande Sicilia hanno reagito con un vero capriccio politico: determinato il rinvio dell’atto da parte dell’opposizione, hanno abbandonato l’aula in massa”, si legge nella note dei gruppi di minoranza. “A confermare questo clima di totale disordine è stata la discussione di un debito fuori bilancio in assenza dell’assessore al Bilancio Coppa. Un fatto grave, che denota una mancanza di rispetto istituzionale e una gestione amministrativa dettata dall’improvvisazione e dai nervosismi”, aggiungono le opposizioni.