Futuro Solare, il team siracusano tra i migliori alla iLumen Challenge

Il team siracusano chiude l’iLumen European Solar Challenge a pari merito con il Lodz Solar Team. Studenti protagonisti di un’esperienza internazionale tra difficoltà tecniche, confronto e formazione. Un quinto posto a pari merito con il Lodz Solar Team dell’Università di Lodz, in Polonia, ma soprattutto un’esperienza che va ben oltre il risultato sportivo. Si chiude così l’avventura di Futuro Solare all’iLumen European Solar Challenge di Zolder, in Belgio, dove il team siracusano ha portato in pista la nuova Archimede 2.1 in una competizione internazionale che ha riunito studenti, università e gruppi tecnologici provenienti da numerosi Paesi. La gara non è stata semplice. Alcuni problemi tecnici nelle fasi iniziali hanno condizionato il programma del team, limitando il tempo effettivo in pista e imponendo interventi continui, spesso affrontati in condizioni di forte pressione. A emergere, però, è stata soprattutto la risposta del gruppo. Gli studenti hanno lavorato per ore, cercato soluzioni, affrontato errori e imprevisti senza arrendersi, mostrando una maturità, una determinazione e una capacità di collaborazione che Futuro Solare considera il risultato più importante dell’intera trasferta. A Zolder i giovani siracusani si sono confrontati con coetanei provenienti da 22 nazionalità, spesso appartenenti a team universitari con strutture, mezzi economici e risorse tecnologiche molto superiori. Un confronto affrontato senza timore reverenziale. Per Futuro Solare, infatti, una competizione internazionale non serve soltanto a misurare chilometri percorsi, tempi sul giro o posizioni in classifica. La vettura è prima di tutto uno strumento educativo. L’obiettivo dell’associazione resta quello che da anni accompagna il progetto Archimede: “costruire ragazzi e giovani pensanti”, capaci di affrontare problemi reali, lavorare insieme, riconoscere i propri limiti e trasformarli in esperienza. Il quinto posto ottenuto a Zolder rappresenta quindi soltanto una parte del risultato. La parte più importante è quella che gli studenti riportano a casa: nuove competenze, consapevolezza, relazioni internazionali e la certezza di potersi confrontare con realtà più grandi e strutturate senza sentirsi inferiori. Archimede 2.1 tornerà ora in officina per essere analizzata e migliorata. Ma a tornare da Zolder sono soprattutto ragazzi più maturi, più consapevoli e più preparati. Ed è questo, per Futuro Solare, il vero traguardo della competizione.