“Gibellina, narrazione senza voce”, mostra fotografica al museo del Cinema
Sarà inaugurata venerdì prossimo, 8 maggio alle ore 10:00, presso gli spazi espositivi del Museo del Cinema – ex Chiesa dei Cavalieri di Malta (piazza dei Cavalieri di Malta, via Tommaso Gargallo – Ortigia) la mostra fotografica “Gibellina: narrazione senza voce” sulla rigenerazione artistica della Valle del Belice.
L’esposizione rappresenta l’evento conclusivo del progetto didattico “Gibellina – Narrazione senza voce” del XV Istituto comprensivo “Paolo Orsi”, coordinato dalla prof.ssa Anna Alba e curato dagli esperti prof.ssa Elvira Spriveri e prof.ssa Carmen Basile con il supporto dei tutor prof. Giuseppe Insolia, prof.ssa Antonella Munafò e prof.ssa Gabriella Maccarrone.
La mostra fotografica presenta una selezione di scatti realizzati dagli studenti, volti a esplorare l’esperienza della ricostruzione della città di Gibellina attraverso la metafora del silenzio come conseguenza del terremoto del gennaio 1968 e la forza rigeneratrice dell’arte.
Il progetto didattico, fortemente voluto dal dirigente scolastico Lucia Pistritto, nell’ambito del bando dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana, per la valorizzazione del patrimonio di Gibellina attraverso le istituzioni scolastiche in vista del suo riconoscimento come “Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026”.
L’esposizione rappresenta la sintesi finale di un percorso che ha portato i ragazzi a confrontarsi con le opere d’arte e le architetture di Gibellina attraverso un’analisi della “metamorfosi del dolore in bellezza”. Come espresso da Ludovico Corrao (sindaco di Gibellina dal 1969 al 1994), la bellezza è stata eletta come “arma per sconfiggere la morte e il dolore”, trasformando una pagina tragica della storia siciliana in un’esperienza sensoriale ed estetica.
La mostra si articola attraverso il racconto visivo degli alunni sulla “ricostruzione”, a seguito di un percorso formativo svolto in più fasi: la prima di approfondimento degli aspetti storici, architettonici ed artistici relativi al terremoto e alla ricostruzione – a cura della prof.ssa Elvira Spriveri; e una seconda di laboratori creativi di architettura sui temi del “Dimenticare è andare avanti”, “Ricordare è immortalare”, “Rimanere è trasformare”, “Curare è dare valore alle cicatrici”, a cura della prof.ssa Carmela Basile, per culminare poi in una fase finale di visita dei luoghi e la realizzazione in loco dei rilievi fotografici.
Accanto alle fotografie, saranno esposti i lavori prodotti durante i laboratori: i “Libri illeggibili” (secondo l’esempio di Bruno Munari) e i manifesti-collage sul tema “Curare le cicatrici”, realizzati seguendo la metodologia di Hervé Tullet.
L’iniziativa, volta a stimolare il pensiero critico e la sensibilità estetica dei ragazzi, si inserisce nel percorso didattico della scuola, sposando il tema “Alla scoperta della bellezza. Educare lo sguardo, coltivare il cuore”, sviluppato dall’Istituto nel corso dell’anno scolastico.
Una riflessione arricchita dall’adesione della Scuola al progetto di conoscenza dei Musei Civici cittadini promosso dal Comune di Siracusa con la collaborazione della ProLoco Siracusa, valorizzando il lavoro dei nostri giovani cittadini per offrire un’occasione preziosa di riflessione sul legame tra arte, storia e territorio.