Gioco d’azzardo, cresce la spesa: Floridia guida la classifica. Ludopatia, a chi rivolgersi
Nel “Libro Nero dell’azzardo” curato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon, emerge un’enorme crescita della raccolta delle scommesse legali in Italia. Secondo gli ultimi dati disponibili (2024), in Italia ha raggiunto i 157,4 miliardi, equiparabile al 7,2% del Pil e superiore di 20 miliardi in confronto alla spesa sanitaria complessiva. Rispetto all’anno precedente la crescita è stata del 6,6%. Le perdite per gli italiani sfiorano nel complesso i 23 miliardi, corrispondenti – spiega il rapporto – al reddito medio netto di 1.150.000 euro di lavoratori e lavoratrici a tempo pieno. Inoltre il superamento del canale online su quello fisico, avvenuto già da tempo, riguarda soprattutto il centro-sud, dove la malavita organizzata e l’economia grigia e nera utilizzano spesso l’azzardo in remoto come modalità ‘conveniente’ per il riciclaggio di capitali sporchi.
Guardando ai numeri della Sicilia e relativi al cosiddetto azzardo da remoto, sorprende la provincia di Siracusa al secondo posto, davanti Messina e Palermo. Tutte le tre provincie siciliane sono sopra i 3.000 euro di spesa pro-capite, nella fascia 18-74 anni. Nella provincia aretusea, guida la classifica dell’azzardo Floridia, con 4.575,35 euro pro-capite. Poi Priolo con 4.457,87 euro, Avola con 4.068,89 euro, Siracusa poco sopra i 4.000 euro e Noto con 3.595,49.
Nonostante la ludopatia sia riconosciuta come patologia, la Legge di Bilancio 2025 ha abolito l’Osservatorio Nazionale per il contrasto all’azzardo patologico. Stop anche al fondo nazionale per il contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico, sostituito da un unico fondo per le dipendenze da 94 milioni di euro di cui solo il 30% da destinare al GAP.
“La ludopatia è una dipendenza alla stessa stregua delle droghe, dell’alcool e del tabagismo”, spiega la psicologa siracusana Lita Bellassai. “Occorre lavorare sulla prevenzione anche perchè un recente studio, proprio sulle dipendenze, attesta che l’86% degli italiani ritiene di non essere abbastanza informato sui rischi del gioco eccessivo. La maggior parte dei ludopatici si dichiara consapevole che il gioco può dare dipendenza, tuttavia l’adrenalina di sfidare la sorte e la cattiva informazione li intontisce”. Nell’approccio ai giochi, vincono i messaggi promozionali sulla coscienza. “Sono tanti i fattori che portano all’idea illusoria che una vincita possa risolvere in un colpo solo i propri problemi economici – aggiunge la psicologa – e tra questi la crescita della pubblicizzazione dell’azzardo anche attraverso strumentali inviti al gioco responsabile che altro non sono che l’aggiramento dei residui divieti”.
Per aiuto e supporto, ricordiamo che esiste un numero verde nazionale gratuito e anonimo per la ludopatia (800558822), attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità. Offre ascolto, sostegno e orientamento verso i servizi territoriali. Per aiuto immediato e specifico, si può chiamare anche l’helpline 065571996 o usare la chat sul sito nonfaredellatuavitaungioco.it. A Siracusa è attivo il Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) dell’ASP, che offre supporto anche per la ludopatia (0931484543).