Giovanni Cafeo: “Vogliamo essere ambiziosi. Siracusa città europea della cultura nel 2033”
Stamattina nella sala del The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights in Ortigia, si è svolto una conferenza organizzata dalla Fondazione Siracusa 2033 per illustrare il programma di interventi ed iniziative a sostegno della candidatura del capoluogo aretuseo a Capitale Europea della Cultura 2033. “Il progetto che abbiamo presentato stamattina rappresenta un passo decisivo verso una gestione condivisa e sostenibile del patrimonio culturale, con il coinvolgimento di istituzioni pubbliche, realtà private e mondo associativo – dichiara Giovanni Cafeo Presidente della Fondazione Siracusa 2033 – . Entro la fine del 2026, presenteremo il dossier di candidatura”. Alla conferenza hanno partecipato il sindaco Francesco Italia, Laura Milani, imprenditrice culturale ed esperta in strategie per l’innovazione, da tempo impegnata nello sviluppo del progetto insieme ad Angelo Maria Micciulla e Luca Lentini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Restart. Presenti al tavolo dei relatori anche il presidente del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, Jean-François Thony e il sovrintendente della Fondazione Inda, Daniele Pitteri. “Il progetto rappresenta un passo decisivo verso una gestione condivisa e sostenibile del patrimonio culturale, con il coinvolgimento di istituzioni pubbliche, realtà private e mondo associativo – continua Cafeo – . Siamo fiduciosi che un lavoro di rete come quello messo in campo porterà a nuovi sviluppi. Già la partecipazione a questa candidatura è un passo verso una visibilità internazionale fatta di qualità, sostenibilità e diritti umani, tre temi strettamente legati ai progetti che stiamo prendendo in esame”. Secondo la “Road Map” del progetto, entro 10 mesi dalla pubblicazione del bando bisognerà presentare il dossier di candidatura, entro la fine del 2027 ci sarà l’avvio della competizione, nel 2028 la prima selezione delle città candidate e tra la fine del 2028 e del 2029 ci sarà prima la pubblicazione della shortlist delle città finaliste e poi la designazione finale della città vincitrice. “Il mio compito è quello di fare ed essere il cuore di questa candidatura – dichiara Laura Milani imprenditrice culturale – . Il “pulsare” in questa sfida significa rendere visibile e dare nuova linfa a tutto quello che fino ad oggi è rimasto invisibile o in sordina. La cultura spesso viene considerata intangibile e invece la capitale europea racconta proprio un’altra storia, ovvero quello dell’invisibile che diventa concreto. Il senso della candidatura di Siracusa a città della cultura europea 2033 ha un’anima legata al periodo storico che stiamo vivendo e quindi ai diritti umani e alla pace, che saranno trasformati in progettualità – continua Laura Milani – . Siracusa è il crocevia naturale di questo pensiero che noi esprimeremo in un grande progetto che farà dell’apertura e della diffusione il suo cuore pulsante”. La visione di questa candidatura e del dossier che verrà presentato, conterrà tutte le trasformazioni di Siracusa fino al 2033, sia con quello già messo in atto e quello che si metterà in opera. “Siracusa nel 2033 avrà in campo più scuole, più infrastrutture sportive, un grande archeo-parco nel centro della città – dichiara il sindaco Francesco Italia – . In vista di questa importante candidatura, Siracusa, con la sua grande stratificazione storico culturale, si trasformerà ancora migliorandosi, senza mai snaturarsi, garantendo e custodendo la sua preziosa identità”.