I sindacati sull’accordo Eni-Q8: “Passaggio rilevante, chiesto incontro per approfondire”

“La notizia dell’accordo di partnership tra Eni e Q8 per la bioraffineria di Priolo, unitamente al via libera dei rispettivi Consigli di Amministrazione, rappresenta per noi un segnale positivo. Conferma la validità del progetto e apre concrete prospettive di rilancio per l’intera area industriale, rafforzando al contempo la presenza di due grandi player in Sicilia, anche alla luce della positiva esperienza di Milazzo”. Lo dice il segretario della Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro. “Tuttavia, come organizzazioni sindacali unitarie, abbiamo ritenuto necessario richiedere un incontro ai vertici aziendali per approfondire i contenuti dell’accordo e comprendere le prospettive industriali, occupazionali e strategiche che ne derivano”, aggiunge. “Auspichiamo che questa iniziativa – conclude Bottaro – contribuisca a riaccendere l’attenzione sull’area industriale siracusana. In tal senso, il Governo nazionale, che ha sottoscritto con noi il protocollo, deve farsi garante degli impegni assunti ed essere parte attiva e responsabile del processo di rilancio dell’area industriale di Siracusa”.
Per Sandro Tripoli, segretario provinciale Femca Cisl, “l’ingresso di Q8 nel processo di trasformazione del sito Versalis di Priolo rappresenta un passaggio rilevante perché mette insieme due grandi gruppi industriali e rafforza l’investimento complessivo, rendendo più solido il percorso di riconversione già avviato. La partnership – spiega – consente di dare maggiori garanzie di continuità produttiva e di prospettiva industriale nel medio-lungo periodo alla futura bioraffineria. L’operazione si configura come una joint venture tra Eni e Q8 Italia, inserita in un processo già definito e che oggi viene ulteriormente consolidato”.