Il futuro di Ias, Carta: “Nessun rischio per i lavoratori. Il depuratore manterrà funzione ambientale”
“Se io fossi un dipendente Ias, oggi sarei sereno circa il futuro”. Lo dice il deputato regionale Giuseppe Carta, presidente della Commissione Ars Territorio e Ambiente, oltre che sindaco di Melilli. L’esponente di Grande Sicilia-Mpa è intervenuto in diretta su FMITALIA, alla vigilia dell’avvio del percorso di distacco delle grandi aziende industriali dal depuratore consortile. Un percorso che inizierà a breve con Isab per concludersi nella prossima primavera con Sonatrach. Le preoccupazioni sull’operatività successiva del grande impianto di depurazione hanno creato più di un interrogativo, in queste ultime settimane.
“La Regione ha messo in piedi una strategia – spiega – aspetta adesso la conclusione dei tempi giudiziari con l’adempimento delle prescrizioni ambientali. Dopo, farà la sua iniziativa societaria in quanto l’Ias per il 65% è di proprietà della Regione e per la restante parte dei privati e dei Comuni di Melilli e Priolo. Ci sarà un revamping societario molto importante, la tempistica dipende da quanto ci vorrà per concludere le varie fasi cautelari avviate”.
Secondo Carta, non vi dubbio alcuno che il depuratore consortile continuerà ad esistere ed a lavorare, anche quando l’ultima delle grandi aziende si sarà staccata. “C’è la volontà dei sindaci, dell’Ati e della Regione di ridare all’Ias un ruolo sociale in questa provincia”, le parole sibilline del deputato regionale di Grande Sicilia. Pare quasi di potervi leggere un chiaro riferimento al collettamento dei reflui provenienti anche dal depuratore di Siracusa, garantendo al consortile di continuare a ricevere quelle grandi quantità necessarie per il suo stesso funzionamento.
“Il presidente della Regione ha creato una cabina di regia con tutti gli stakeholders. Stanno seguendo le varie fasi, in modo da permettere ad Ias di tornare ad avere anche una importante funzione ambientale. Per alcuni aspetti, anche in maniera futuristica. Penso, ad esempio, al nuovo laboratorio creato dall’attuale management nominato dal Tribunale di Siracusa. E penso all’attività di manutenzione molto spinta già avviata, con la dichiarata volontà di continuare ad investire per migliorare l’impianto di depurazione”, spiega Giuseppe Carta.
Quanto ai lavoratori, “faremo di tutto perché non perdano nulla, mantenendo gli stessi diritti e doveri”. E suona come la garanzia che non vi saranno demansionamenti o contratti rivisti al ribasso con il passaggio sotto la nuova società di gestione.