Subito rinviata l'udienza preliminare sul caso delle schede elettorali "smarrite". Marziano e Gianni si costituiscono parte civile

E’ durata pochi minuti l’udienza preliminare sul caso del 61enne dipendente del Tribunale a cui è stata contestata la distruzione materiale di atti relativi alle elezioni regionali del 2012. L’avvocato dell’uomo, Antonio Lo Iacono, ha ottenuto il rinvio per un difetto di comunicazione del provvedimento alla difesa che non concesso tempo sufficiente per l’analisi del fascicolo. Il gup Migneco ha accolto la richiesta pertanto si torna in aula il 31 marzo.
In aula c’era anche l’avvocato Paolo Ezechia Reale per la costituzione di parte civile del deputato regionale, Bruno Marziano, e dell’ex collega Pippo Gianni. Sull’accoglimento il gup non si è ancora pronunciato. Tutto rimandato a fine marzo.
La vicenda – nota – è quella relativa alla sparizione delle schede elettorali, poi ritrovate ad Avola, dopo una serie di ipotesi e ricostruzioni. Un caso che ha portato alla ripetizione delle elezioni regionali in sole 9 sezioni tra Pachino e Rosolini. In seguito a quelle votazioni replay, Gianni ha “perso” il seggio in Assemblea Regionale.
“Non miro a riaverlo”, ha spiegato Pippo Gianni alla redazione di SiracusaOggi.it. “Ma dobbiamo capire se la volontà popolare espressa con l’esercizio del voto è ancora tutelata o meno”, puntualizza. “Io sono pronto ad andare fino in Cassazione per questo. La Procura di Siracusa dovrebbe approfondire il caso in maniera definitiva. Anche perchè ora a Rosolini si ripetono in due sezioni pure le ultime elezioni per il sindaco. Possibile che solo lì continuino a succedere cose di questo tipo?”, si domanda ancora Pippo Gianni.