Il piano per salvare gli arenili dopo il ciclone, parola d’ordine “ripascimento”
Il ripascimento degli arenili sarà uno degli assi portanti degli interventi che l’Amministrazione comunale di Siracusa intende mettere in campo nella risposta alle ferite inferte al litorale dal ciclone Harry e dalle mareggiate di San Valentino. La linea di costa è stata modificata dalla forza del mare e le spiagge si sono “ristrette” se non, addirittura, sparite. Ecco allora la necessità di pianificare, dove possibile, azioni di ripascimento non solo per recuperare la conformazione delle spiagge ma anche per tornare ad avere la sabbia come prima difesa dalle mareggiate. Il ripascimento è quell’intervento con cui si ricostituisce la sabbia delle spiagge erose dal mare, riportandola o aggiungendone di nuova per contrastare l’arretramento della costa e proteggere il litorale. Si utilizzano spesso chiatte per il trasporto e strumenti di dragaggio per il recupero della stessa sabbia dalla eventuali “secche”. Serve a difendere gli arenili dall’erosione, salvaguardare l’ambiente costiero e preservare la fruibilità turistica delle spiagge.
La commissione consiliare Ambiente – lo ha ribadito questa mattina su FMITALIA il presidente Andrea Buccheri – ha dato mandato agli assessori competenti di portare al tavolo delle prossime riunioni operative proprio il tema del ripascimento, ritenuto strategico non solo per restituire sabbia agli arenili erosi dalla furia delle onde, ma anche per prevenire nuovi fenomeni di arretramento costiero. Un intervento strutturale che dovrà integrarsi con opere di protezione della costa e con un’attenta vigilanza affinché i litorali siano sgomberi e decorosi in vista dell’estate.
L’assessore all’Ambiente, Luciano Aloschi, ha già avviato un’attività di coordinamento con la Capitaneria di porto per programmare gli interventi lungo il litorale. L’assessore alla Protezione civile, Sergio Imbrò, ha convocato per venerdì prossimo un tavolo tecnico con il Genio civile, la Protezione civile regionale e quattro ordini professionali per affrontare il tema dell’arretramento delle coste e individuare le soluzioni più efficaci. L’assessore alla Mobilità, Vincenzo Pantano, ha invece richiesto i ristori per il rifacimento delle strade costiere danneggiate, impegnandosi – su richiesta della commissione – a far redigere i relativi progetti.
La riunione è servita anche a fare il punto sui danni, purtroppo consistenti. Tra le aree maggiormente colpite figurano la traversa Capo Ognina fino ad Asparano e le strade della località Pane e Biscotti, dove si rende necessario il rifacimento della viabilità e il rafforzamento delle opere di protezione costiera. Sugli arenili lo scenario è quello tipico delle grandi mareggiate: ceppaie trascinate dal mare, pontili galleggianti distrutti, boe divelte, alberi abbattuti dal vento e muri di recinzione delle ville fronte mare crollati sotto la spinta delle onde.
Si prospetta dunque un pacchetto di interventi rilevante, che richiederà il sostegno concreto di Stato e Regione, chiamati a mantenere gli impegni annunciati per affiancare il Comune di Siracusa in questa fase delicata. L’avvio della stagione balneare, peraltro, è ormai dietro l’angolo.