Il piccolo Seby e le sue cure contro la Leucemia: raccolta fondi per la sua famiglia

Una famiglia giovane, numerosa, che cresce e che ad un certo punto, all’improvviso, si ritrova con la vita, di tutti, ribaltata. Una diagnosi cambia ogni cosa, prima di tutto le priorità.
Seby è un bambino di 5 anni. Il papà, Silvio, lo descrive come un piccolo “Spiderman”, che ama arrampicarsi ovunque, correre, pieno di vitalità. Lo scorso novembre accusa i sintomi di quella che inizialmente sembra una banale febbre. La temperatura, però, dopo diversi giorni non scende. Mamma e papà si rivolgono al pediatra per sottoporlo ad un controllo. Il medico dispone delle analisi per approfondire il caso. Non allarma i genitori ma il suo tono è perentorio. A raccontarlo è proprio il papà. “Il giorno delle analisi- ricorda- martedì 5 novembre, il personale del laboratorio ci dice che il venerdì successivo avremmo potuto ritirare il referto. Dopo un’ora, però, riceviamo una telefonata. Ci chiedono di raggiungerli subito perché qualcosa in quelle analisi non andava. Una volta ritirati i risultati, li abbiamo sottoposti al pediatra, che a quel punto non ha avuto alcun dubbio e ci ha indirizzati immediatamente al Pronto Soccorso. Anche in ospedale è stato chiaro che quei valori non erano affatto rassicuranti. Sembrava ci fosse un problema al midollo, così siamo stati invitati a spostarci a Catania, in oncoematologia. L’aspirazione del midollo ha confermato i sospetti dei medici. La diagnosi non lasciava nessun dubbio: Leucemia Linfoblastica Acuta”. Silvio racconta di una vita che in un attimo ferma tutto, della difficoltà di capire cosa stesse accadendo e di spiegarlo, ad esempio, al fratellino maggiore. Seby ha un fratello di 12 anni ed una sorellina di un anno e mezzo. “Con le sole parole non riesco a descrivere cosa abbiamo provato- prosegue il papà- In quei momenti devi anche riuscire ad indossare una maschera, perché tutto, in casa, sembri normale, perché traspaia una tranquillità che non c’è. Tutta la famiglia subisce le conseguenze di un evento come quello che si è abbattuto su di noi. Non è stato facile, non lo è nemmeno adesso. Al medico non riuscivo a porre l’unica domanda che mi stava devastando. Non riuscivo a pronunciare la parola che maggiormente mi terrorizzava. Per fortuna ha capito da solo e ha pronunciato l’unica frase che speravo pronunciasse. Mi ha detto che Seby si salverà, dandoci la speranza e la forza che ci serviva per affrontare tutto il resto” . Per seguire le cure del piccolo, Silvio ha dovuto interrompere il lavoro. Nel frattempo un’altra notizia arrivava. Una gioia in questo caso, ma che si inseriva in un momento di difficilissima gestione per la famiglia: una nuova gravidanza, gemellare, per la mamma di Seby. I piccoli nasceranno a luglio. “Abbiamo già superato la prima fase delle cure di Seby. In questo momento ci spostiamo cinque volte a settimana per le terapie che segue in day hospital. Non è facile, soprattutto per mia moglie che, incinta, non si fa spaventare da nulla”. L’aspetto economico in una situazione di questo genere non è di certo secondario. Per supportare la famiglia in questo periodo è stata avviata una raccolta fondi su GoFunMe. “Nemmeno prendere questa decisione è stato semplice- ammette Silvio- Mia moglie non avrebbe voluto, una forma di protezione per Seby. Ma poi ci siamo resi conto che questo passo sarebbe stato utile a lui e a tutti noi per questi mesi. Avere un sostegno, ci siamo resi conti, è davvero importante adesso. Non sappiamo con esattezza quali saranno i prossimi passaggi, dobbiamo essere pronti”. E intanto Seby cresce,affronta questo duro percorso e adesso ha ritrovato parte del suo sorriso e della sua vivacità. “Durante la chemio e quando le dosi di cortisone erano massicce- ricorda il suo papà- era anche molto nervoso. E’ stato traumatico per lui,anche convivere con quel tubicino a cui stare attento e che speriamo possano togliere presto”. Chi volesse, può fare una donazione, dunque, nell’attesa di poter condividere con Seby e con la sua famiglia la gioia più grande.