Il Rizza deve lasciare il Palazzo degli Studi, inizia il trasloco. La comunicazione del Libero Consorzio
A pochi giorni dal previsto ingresso in classe degli studenti, domani 2 settembre inizierà il trasloco dell’istituto Rizza. Dopo 104 anni di storia, l’istituzione scolastica dovrà lasciare la sua sede nel Palazzo degli Studi per spostarsi nella sede di via Modica, ex Insolera. “In riferimento a quanto previsto dal Piano di assegnazione funzionale e razionalizzazione degli immobili destinati agli Istituti Scolastici Superiori, approvato con Deliberazione del Presidente n. 176/2025, si comunica che le operazioni di trasloco di arredi e suppellettili, dalla attuale sede di via Diaz alla nuova sede di via Modica, avranno inizio domani giorno 02 settembre 2026 alle ore 08,00. Si auspica la piena collaborazione di codesta Istituzione scolastica evidenziando che eventuali conseguenze derivanti da ritardi non dipendenti da quest’amministrazione, che dovessero comportare costi imprevisti con l’insorgere di ipotesi di danno erariale per gli stessi, saranno da ritenersi imputabili e di competenza di codesto istituto”, recita la comunicazione inviata dal Libero Consorzio alla dirigenza dell’istituto Rizza. Anzi, alla dirigenza reggente nominata nelle ore scorse.
Rabbia, amarezza, rassegnazione: è un mix di sentimento quello che agita le componenti della scuola superiore chiamata al sacrificio principale nel piano di razionalizzazione messo a punto nell’agosto di un anno fà dalla ex Provincia Regionale. Non viene vista da molti come una semplice questione di spazi e convenienza tra due sedi (Palazzo degli Studi, via Modica), essendoci in mezzo una terza istituzione scolastica che potrebbe beneficiare degli spazi lasciati liberi dal Rizza. Sospetti e dietrologia a bizzeffe, mai mancate in queste lunghe settimane di accuse sottovoce e presunti e mai provati favoritismi. Anche tra Tar e Cga. A proposito, il giudizio nel merito del Consiglio di Giustizia Amministrativa è ancora pendente. Sia come sia, si procede. Non è ancora chiaro il cronoprogramma e se gli studenti inizieranno il nuovo anno scolastico direttamente in via Modica o ancora nella storica (ex) sede del Rizza. Intanto, inizia il trasloco che tanto discutere ha fatto. Saranno gli operai ed i mezzi di Siracusa Risorse, insieme ad una ditta esterna di traslochi, ad occuparsi delle operazioni di spostamento. Ma c’è da giurare che la vicenda non finirà qui, con ulteriori strascichi in aule non scolastiche.
A livello politico, rumoreggia Fratelli d’Italia. “Resta forte la nostra convinzione che, in questa vicenda, si siano contrapposti interessi superiori alle più elementari logiche di buon senso, senza tenere nella dovuta considerazione il valore storico, sociale e identitario del plesso di via Diaz”, si legge nella nota del coordinatore Paolo Romano. “Come Fratelli d’Italia Siracusa continueremo a sostenere con determinazione la necessità di rivedere questa scelta e di ricondurre la vicenda a criteri di buon senso, tutelando al tempo stesso le esigenze degli studenti, delle famiglie, del personale scolastico e dell’intera comunità. Non ci arrenderemo all’idea che una pagina importante della storia della città possa essere semplicemente archiviata. Faremo ogni sforzo possibile, nelle sedi politiche e istituzionali, affinché si possa tornare a una soluzione che salvaguardi la memoria, l’identità e il patrimonio storico della città di Siracusa”.
foto: una recente manifestazione degli studenti a difesa del Rizza