Il sindaco riscrive “Generale” per Vannacci: parodia social sulle note di De Gregori
Ha scelto una modalità diversa dalle tradizionali dichiarazioni ufficiali ma la sua posizione risulta chiarissima. Il sindaco, Francesco Italia ha pubblicato su tutti i suoi canali social una parodia satirica, rivisitazione del testo della canzone “Generale” di Francesco De Gregori, in cui attraverso parole diverse da quelle originali, si riferisce al generale Vannacci e a Futuro Nazionale, alla luce della presentazione del programma politico del suo partito, esposto in queste settimane e in diversi contesti.
Il primo cittadino spiega il motivo per cui ha deciso di intervenire, sebbene in modalità alternative a quelle usuali. “Osservo ciò che sta accadendo- spiega Italia- con un misto di stupore e inquietudine, così ho voluto esprimere la mia posizione, seppur in una forma non tradizionale”.
Di seguito il testo della sua parodia.
“Generale che bella vetrina
Dove una vecchia e logora dottrina
in quel tuo sguardo si fa cartolina
di un’Italia venduta, razzista, piccolina.
Di cento slogan e di zero appigli
spuntati in rete come conigli
mandati sul web come soldati non ancora addestrati.
Generale, vai in televisione
per qualcuno ancora in cerca di un padrone
non si fan domande, neanche ci pensare
si va dritti all’urna senza ragionare
che il gay in tv non ci deve più andare
che col razzismo si può primeggiare
e il femminicidio non esiste,
si deve eliminare.
Generale, la Vodka è finita
il nemico inventato è vinto, è battuto.
Dietro la bandiera non c’è più nessuno,
solo remigrazione e silenzio e fumo
Buoni da gridare, buoni da postare,
da mandare in onda quando viene Natale.
E poi qualcuno applaude
Cosa ancora ci dobbiamo aspettare?
Generale, tutte ‘ste stellette,
‘ste pose dure, maschie predilette,
che senso hanno dentro al rumore di questo treno
che è tutto vuoto e non ha freno
E va veloce verso il nonsenso,
tra due minuti è quasi patria, è quasi orrore,
ma forse è solo rumore.