Il sogno del nuovo stadio, odg in Consiglio comunale. Ma nessuno si faccia illusioni
Si affaccia, timidamente, in Consiglio comunale il tema nuovo stadio di Siracusa. E’ una di quelle infrastrutture sognate e desiderate, quasi alla stregua del nuovo ospedale. Mentre la prima squadra cittadina arranca in mezzo a difficoltà varie in Serie C, i i consiglieri comunali di opposizione presentano un ordine del giorno per impegnare l’amministrazione ad affrontare e decidere su aspetti come dove costruire il nuovo stadio e dove trovare i soldi necessari.
L’unica indicazione oggi esistente è quella, generica, contenuta nel Piano Regolatore Generale che destina un’area a Pantanelli per l’infrastruttura sportiva. Si tratta, però, di un territorio soggetto a rischio idrogeologico di cui tenere conto in fase di scelta.
Al momento, è bene precisare, non ci sono all’orizzonte progetti o magnati desiderosi di realizzare un nuovo stadio. Di certo, la sua costruzione non è priorità dell’amministrazione comunale. L’ordine del giorno è, quindi, un tentativo di stimolare una discussione certamente fattiva ma le cui conclusioni vere e proprie sarebbero, in ogni caso, da rinviare a data da destinarsi. Ovvero a quando ci sarà un vero progetto o un vero interesse.
Nell’ordine del giorno al voto nella prossima seduta di Consiglio comunale, si richiama innanzitutto l’attenzione sui limiti strutturali e funzionali dell’attuale De Simone, ritenuto non più adeguato agli standard richiesti dal calcio moderno, sia sotto il profilo della sicurezza che dei servizi per il pubblico, della capienza e dell’accessibilità. Una condizione che – secondo i firmatari – penalizza la città anche sotto il profilo dell’attrattività sportiva e degli eventi.
Da qui la necessità di avviare un percorso concreto verso la realizzazione di un nuovo impianto, capace di offrire standard più elevati, spazi polifunzionali, aree commerciali e servizi accessori in grado di garantire sostenibilità economica nel tempo. Un’infrastruttura che non sarebbe solo sportiva, ma anche volano di sviluppo, con possibili ricadute occupazionali e opportunità di riqualificazione urbana. E nessuno potrebbe mai essere in disaccordo.
L’ordine del giorno richiama inoltre l’area già individuata dal Piano regolatore generale come destinazione compatibile per un nuovo stadio, ma non trascura le criticità emerse negli anni, in particolare quelle di natura idrogeologica. Proprio questi aspetti – si sottolinea – dovranno essere oggetto di approfondimenti tecnici puntuali, per evitare scelte affrettate e garantire piena sostenibilità ambientale e sicurezza.
Tra gli impegni richiesti all’amministrazione comunale vi è anche la convocazione di una seduta consiliare ad hoc, dedicata esclusivamente al tema del nuovo stadio. Un momento di confronto pubblico e trasparente che consenta di entrare nel dettaglio dell’area da individuare in via definitiva e, soprattutto, di chiarire quali possano essere i canali di finanziamento attivabili: risorse pubbliche, fondi regionali o nazionali, partnership pubblico-privato o eventuali manifestazioni di interesse da parte di soggetti privati.
Uscire, insomma, dalla fase delle ipotesi per avviare una programmazione più concreta. Anche se gli aspetti rilevanti come tempi, strumenti e coperture finanziarie appaiono ancora nebulosi, per essere ottimisti.