Il sogno di Emebet diventa realtà. Scappata dall’Etiopia, dopo 5 anni riabbraccia in Italia i suoi figli

Canicattini si stringe a Emebet, giovane mamma immigrata nel 2021 in Italia insieme al suo bimbo che all’epoca aveva 2 anni. In Etiopia aveva però dovuto lasciare altri tre figli. Adesso, anche loro possono riunirsi alla madre, in Sicilia. Sin dal suo arrivo a Canicattini, Emebet ha cercato fortemente la ricongiunzione con gli altri figli.
Un sogno che nelle ore scorse si è potuto realizzare grazie al lavoro e all’impegno del legale del progetto di accoglienza che ha avviato le complesse procedure per il ricongiungimento familiare, degli operatori di Obioma e del Comune di Canicattini Bagni, permettendo così a Emebet di riabbracciare, dopo cinque lunghi anni, i suoi ragazzi di 19 e 15 anni ed una ragazza di 16 anni, arrivati nel pomeriggio di ieri all’aeroporto di Catania e accolti con grande affetto dall’Amministrazione comunale, dall’équipe di Obioma e dalle altre ospiti della struttura.
Domani, 9 aprile, alle 17:00, nell’Aula consiliare di Canicattini, il sindaco Paolo Amenta darà il benvenuto ai ragazzi di Emebet, per condividere la loro felicità nell’aver potuto nuovamente, dopo anni di lontananza, stringersi, insieme al fratellino, nelle braccia della loro mamma, partecipando e facendo sentire in modo corale la vicinanza e il sostegno a questa famiglia in uno dei momenti più belli e delicati della loro esistenza.
Un nuovo inizio quello che Emebet ha cercato e costruito sin dal suo arrivo a Canicattini Bagni, frequentando con costanza e determinazione il locale CPIA “A. Manzi”, conseguendo la licenza di scuola media mentre il suo piccolo da settembre è iscritto alla scuola primaria di primo grado presso il plesso “Mazzini” del comprensivo “Verga”.
Adesso per i tre ragazzi arrivati dall’Etiopia si apre una nuova pagina, e sostenuti dagli operatori di Passwork e dall’Amministrazione comunale, saranno chiamati a seguire le lezioni del corso di italiano per l’avvio di tutte le procedure amministrative, utili alla permanenza in Italia.
La loro mamma, intanto, fra qualche mese inizierà un tirocinio formativo a Siracusa presso un ristorante come aiutante cuoca, con la possibilità di un contratto di lavoro che le permetterà un’autonomia economica per il sostentamento della sua famiglia.