In Sicilia al via l’anno scolastico, in classe 640mila studenti. La Regione: “Potenziare infrastrutture”

Sebbene sia già iniziato alla spicciolata da qualche giorno, oggi si apre ufficialmente il nuovo anno scolastico in Sicilia. Sono 639.929 le studentesse e gli studenti siciliani che tornano tra i banchi distribuiti in 34.864 classi. Per l’avvio delle lezioni, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha completato le principali operazioni di reclutamento, garantendo la presenza dei docenti nelle scuole fin dall’inizio delle attività didattiche.
Complessivamente sono 2.108 i nuovi docenti a tempo indeterminato: 1.840 sono stati immessi in ruolo su posto comune e di sostegno, mentre altri 268 riguardano l’insegnamento della Religione cattolica. Completata anche la copertura delle supplenze, per circa 15 mila posti, consentendo al personale assunto a tempo indeterminato e determinato di prendere servizio nelle rispettive scuole già dal 1° settembre.
Particolare attenzione è stata riservata al sostegno. Su richiesta delle famiglie sono stati confermati 5.794 docenti supplenti, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio agli alunni e alle alunne con disabilità.
In fase di conclusione anche le procedure per l’assunzione di 567 unità di personale ATA, tra cui 22 DSGA. A queste si aggiungono, al momento, 2.917 nomine di personale ATA a tempo determinato. La tempistica delle operazioni ha permesso al personale di essere già presente nelle scuole di destinazione e di partecipare alle attività di programmazione, coordinamento e formazione che precedono l’inizio delle lezioni.
«Gli uffici della Direzione Generale e degli Ambiti Territoriali hanno lavorato con grande impegno per consentire alla scuola siciliana di avviare il nuovo anno scolastico con tutti i docenti in cattedra”, dice il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Filippo Serra. “È un risultato significativo, che contribuisce a garantire la continuità didattica e il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche, nell’interesse delle studentesse e degli studenti e per la serenità di tutto il personale della scuola”.
L’Ufficio Scolastico Regionale continuerà nelle prossime settimane l’attività di monitoraggio e supporto alle istituzioni scolastiche, per accompagnare l’avvio dell’anno e intervenire sulle eventuali criticità che dovessero emergere.
«Oggi comincia ufficialmente l’anno scolastico in Sicilia e ho una buona notizia: saranno tutte finanziate le richieste presentate dalle scuole statali alla Regione per ottenere i fondi necessari a potenziare il servizio mensa o introdurre i buoni pasto alle superiori». Lo annuncia l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale Mimmo Turano, dopo la pubblicazione dell’elenco provvisorio delle istanze ammesse a finanziamento dall’Ufficio speciale per l’edilizia scolastica, grazie al piano triennale da 9 milioni di euro messo a punto per estendere il tempo pieno nelle scuole dell’Isola, contrastare la dispersione e aiutare le mamme e i papà a conciliare meglio lavoro e famiglia.
«Per migliorare l’offerta formativa dei nostri istituti – sottolinea l’assessore Turano -, dobbiamo potenziare le infrastrutture scolastiche. Questo intervento predisposto dal governo Schifani e finanziato esclusivamente con risorse regionali punta a dotare gli istituti di ambienti idonei a fornire un servizio fondamentale per estendere il tempo pieno. La dispersione scolastica si combatte aprendo le scuole al territorio, rendendole attrattive e introducendo strumenti come le mense o i buoni pasto per gli studenti delle superiori. Un ringraziamento va anche al Parlamento regionale e alle forze politiche di maggioranza e opposizione che hanno incrementato il capitolo dedicato a questo intervento nella legge di Bilancio».
Il piano triennale predisposto dalla Regione Siciliana ha previsto tre linee di finanziamento: fino a 50 mila euro per la realizzazione di refettori fino a 100 posti; un massimo di 100 mila euro per ambienti con una capienza da 100 a 200 persone; 200 mila euro per interventi che prevedono la realizzazione di tensostrutture. Destinatari dell’avviso sono i Comuni, le singole scuole, le Città metropolitane e i Liberi consorzi, proprietari degli edifici scolastici. Sono finanziabili progetti per realizzare, ampliare, riqualificare, mettere in sicurezza e ristrutturare spazi adibiti o da adibire a mense appartenenti a edifici pubblici destinati al primo e al secondo ciclo di istruzione e ai convitti, censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Per quanto riguarda l’integrazione del servizio di refezione scolastica alle elementari e alle medie, per ciascuna scuola è stato messo a disposizione un contributo massimo di 20 mila euro, aggiuntivo rispetto alle risorse destinate dagli enti locali.

immagine generata con strumenti di IA