Inchiesta Nexus, a setaccio anche pc e telefonini. Lunedì i primi interrogatori di garanzia

I telefonini ed i pc degli indagati nell’inchiesta Nexus sono stati posti sotto sequestro, insieme ad altri device informatici e diversi documenti. In particolare, dall’analisi di quanto contenuto negli smartphone e nei computer, gli investigatori cercano eventuali riscontri circa la presunta associazione che avrebbe cercato di condizionare l’affidamento di appalti pubblici del Comune di Siracusa. Gli esami degli esperti si concentreranno verosimilmente anche sulle chat e su possibili conversazioni cancellate.
Lunedì, intanto, si svolgeranno i primi interrogatori di garanzia. Al momento, si trova in carcere il carabiniere Salvatore Luca Strazzulla, ritenuto figura centrale del gruppo e punto di contatto tra livello politico e imprenditoriale. Ai domiciliari è stata posta la vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa, Concetta Conci Carbone che – secondo le accuse – sarebbe stata la referente politico-istituzionale del gruppo. Ai domiciliari si trova anche Massimo Boscarino, imprenditore. Nove in totale gli indagati, in una vicenda che ha visto la Procura Europea di Palermo concentrare le sue attenzioni sui lavori per l’ampliamento dell’ostello per i braccianti stagionali di Cassibile.