Incontro su Israele a scuola, presidio pro-Palestina all’esterno. La preside: “Ritrovare dialogo”

Polemiche a Siracusa per l’incontro “Volti e voci di Israele” che ieri pomeriggio si è svolto all’interno dell’istituto Gagini. Al dibattito, organizzato insieme all’Unione Comunità Ebraiche Italiane, ha partecipato Moshe Ben Simon, delegato di Catania della Comunità ebraica di Napoli. All’esterno, presidio di protesta degli attivisti pro-Palestina.
“L’incontro era stato programmato in prosecuzione ad altri momenti che già abbiamo avuto all’interno della scuola, con il professore Salva Adorno”, premette la dirigente scolastica Giovanna Strano. “Quando sono arrivata, c’era già questo piccolo presidio. Sono andata a parlare con gli attivisti e li ho invitati a partecipare al dibattito, al contraddittorio. Quello che più mi ha colpito è che quando io ho affermato che non sono né antisionista né antisemita, loro mi hanno risposto che allora non avevano nulla di cui parlare con me…”, aggiunge la dirigente in diretta su FMITALIA.
Rispedita al mittente ogni accusa di voler fare “indottrinamento” a scuola. “Ma certo che no. L’incontro del mattino, anche su richiesta degli studenti e per mancanza di contraddittorio, è stato coscienziosamente annullato. Io sono in un punto di equilibrio, io voglio capire e conoscere. E vorrei che la stessa cosa facessero i nostri ragazzi. Chi ha assistito al dibattito può testimoniare che ha avuto voce pure il dissenso, e questo mi è piaciuto. Perché si è riusciti a parlare, a dialogare, anche con qualche momento di contrapposizione. Ma tutto con tranquillità”.
Pesante le critiche piovute sulla scuola, specie attraverso i social. “All’inizio, quando ho letto, ho pensato che forse non avrei dovuto fare una cosa di questo tipo. Invece oggi devo dire che sono contenta e voglio proseguire. Voglio proseguire con i ragazzi, soprattutto avendo le due interlocuzioni, perché abbiamo bisogno di parlare. Se si parlasse di più in questa nostra società, se si dialogasse di più – dice la dirigente Strano – avremmo meno gente nelle strade, meno barricate, meno violenza che si scatena”.
Il presidio pacifico all’esterno ha visto anche l’esposizione di uno striscione con la scritta “Fuori i sionisti dalla scuola”, tra gli altri. “Non l’ho visto”, taglia corto la preside. “Io non sono anti-sionista. Conosco la storia, so quello che è accaduto, so come si è arrivati alla costituzione dello Stato di Israele e mi sento di sostenere qualcosa che porti a una pace, nel rispetto di entrambe le parti. Chiaramente – specifica Giovanna Strano – quello che sta accadendo in Palestina, cioè verso il popolo palestinese, ci sconvolge e non possiamo che deprecare quello che sta avvenendo. Dobbiamo contribuire tutti a ritrovare la via del dialogo per costruire la pace”.