Inda a tutto record, presentato il nuovo CdA. Valensise: “L’assenza di siracusani? L’istituto ha vocazione nazionale”
La Fondazione Inda archivia la stagione 2026 con un record storico di biglietti venduti: 201.550 tagliandi staccati al Teatro Greco di Siracusa. Dato che segna la performance più alta mai registrata dall’Istituto. E il risultato si inserisce in un trend di crescita che, rispetto al 2019 – ultimo anno prima della pandemia – registra un incremento complessivo del 52%.
“Abbiamo venduto 201.550 biglietti. Questo risultato premia i nostri sforzi, gli sforzi di tutta l’Inda, dal primo grecista all’ultimo carpentiere”, dice Marina Valensise. In crescita quasi tutte le voci di bilancio, incluso il merchandising letteralmente trascinato dalle vendite delle magliette realizzate con il manifesto firmato dall’artista Michelangelo Pistoletto, frutto di una collaborazione tra Inda e il Museo MAXXI. In attesa del bilancio 2026, nel 2025 l’Inda ha raggiunto il miglior risultato economico della sua storia. Il valore della produzione ha toccato quota 9.831.046 euro, superando di oltre un milione il precedente record stabilito nel 2023, quando si era fermato a 8,789 milioni. Un insieme consolidato di risultati che ha portato il ministro della cultura Giuli a proporre un nuovo mandato per la consigliera che è alla guida dell’Inda da sei anni. La Commissione Cultura di Camera e Senato ha approvato senza alcun voto contrario. “Ringrazio tutti i componenti della Commissione Cultura della Camera e del Senato che hanno voluto dare un parere positivo all’unanimità, quindi maggioranza e opposizione”, ha detto Valensise, sottolineando che la sua prima nomina – nel 2020 – era avvenuta sotto un governo di centrosinistra. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto, oltre che dal presidente e sindaco di Siracusa Francesco Italia, dalle greciste Monica Centanni e Caterina Barone e dalla studiosa di teatro rinascimentale Francesca Bortoletti dell’Università di Parma. L’assenza di componenti siracusani ha suscitato alcune polemiche, rispetto alle quali Valensise replica sottolineando la vocazione nazionale dell’istituto. “Intanto bisogna dire che l’Inda è Siracusa. Però l’Inda è l’istituto nazionale del dramma antico e quindi il fatto che abbiano scelto degli illustri studiosi, delle illustre studiose che non sono siciliane o comunque non sono di Siracusa, sia invece un segno di grande attenzione, di grande riconoscimento per il lavoro che a Siracusa svolge l’Inda. Il presidente dell’Inda è il sindaco di Siracusa e dal primo cittadino all’ultimo carpentiere, all’ultimo operaio che costituiscono questo gruppo di centinaia di persone che ogni anno rendono possibile il miracolo delle rappresentazioni classiche, tutti sono siracusani. Quindi non credo che siano polemiche molto feconde. Penso che sia giusto valorizzare un istituto nazionale con nomine di prestigio. Come è altrettanto giusto riconoscere la centralità e l’assoluta unicità di Siracusa e del suo teatro greco”.
Guardando al futuro, la Fondazione è già al lavoro sulla stagione 2027 che prevede il ritorno del regista Davide Livermore con Gli uccelli di Aristofane, il Filottete di Sofocle nell’allestimento di Luca Micheletti con traduzione di Walter Lapini, e l’esordio al Teatro Greco del regista greco Teodoro Terzopulos con Le Troiane di Euripide. Nel frattempo prosegue la tournée: l’Alcesti e i Persiani sono attesi al Teatro Grande di Pompei, mentre l’Alcesti sarà poi in scena a Ostia Antica il 17 e 18 luglio e al Teatro Romano di Verona il 12 settembre.