Interventi per 50 milioni di euro. Carta (Grande Sicilia): “Risposte concrete a famiglie, territorio e imprese”

Un pacchetto di interventi da circa 50 milioni di euro è stato definito dalla Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana, presieduta dall’on. Giuseppe Carta, nell’ambito della manovra finanziaria regionale. “Abbiamo messo al centro le famiglie, la tutela dei più fragili, la difesa del territorio, il comparto agricolo e il rafforzamento dei servizi pubblici” ha dichiarato il presidente. “Si tratta di un pacchetto di importanti misure, che serviranno a dare risposte concrete al territorio ed ai cittadini”.
Tra le voci di spesa principali figurano 25 milioni di euro per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza incendi e degli eventi calamitosi del 2026, con stanziamenti destinati alla Protezione Civile e al ristoro del comparto agricolo. Seguono 8 milioni di euro per il Fondo dedicato ai disabili gravi e ai malati gravissimi, 6,5 milioni di euro per incrementare i contributi riservati ai residenti siciliani sulle tariffe dei collegamenti aerei e 3 milioni di euro per il potenziamento dei servizi Asacom nelle scuole.
Tra le novità del provvedimento rientra anche la definizione delle aree idonee all’installazione di impianti fotovoltaici, con un tetto fissato allo 0,8% della Superficie Agricola Utilizzata: una norma volta a bilanciare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del suolo agricolo e del paesaggio. Il testo prevede inoltre lo sblocco delle assunzioni presso Ast e Seus, con l’obiettivo di rafforzare gli organici e migliorare i servizi sanitari e di emergenza sul territorio.
Sul fronte del Siracusano, nel corso del dibattito in aula l’on. Carta ha sostenuto lo stanziamento di risorse per i ristori degli incendi del 2023, che colpirono in particolare i territori di Melilli, Augusta e Priolo. L’interlocuzione con il Governo Regionale ha portato all’impegno di inserire nella prossima manovra finanziaria i 4 milioni di euro necessari a liquidare i contributi ancora dovuti alle famiglie e alle imprese danneggiate.