“Io e Sinner”, il siracusano Ingarao racconta i giorni da sparring del n.1 al mondo al Foro Italico

Il tennista siracusano Alessandro Ingarao ha vissuto agli Internazionali d’Italia “l’emozione più bella” (sua definizione). Nei giorni scorsi, il 26enne del Tc Match Ball è stato infatti scelto come sparring partner di Jannik Sinner, numero uno del tennis mondiale, condividendo il campo e gli allenamenti con il campione altoatesino, davanti agli occhi di migliaia di appassionati.
Un’esperienza intensa, raccontata questa mattina ai microfoni di FMITALIA, e che Ingarao definisce “la soddisfazione più grande di un percorso iniziato da bambino”. Tre settimane vissute al Foro Italico, tra le prequalificazioni e il lavoro accanto ai grandi del circuito ATP.
“Quando mi hanno chiamato per allenarmi con Sinner non ci volevo credere”, racconta. “All’inizio sono rimasto incredulo, poi quando ho realizzato davvero che stavo entrando in campo con lui è stato bellissimo”. Ingarao, che aveva già svolto il ruolo di sparring partner nella passata edizione degli Internazionali, quest’anno si è ritrovato fianco a fianco con il numero uno al mondo. E il ritratto che traccia di Sinner va oltre il talento sportivo.
“È un campione dentro e fuori dal campo”, spiega. “Molto genuino, molto alla mano. Non ti fa mai sentire inferiore. A fine allenamento ti ringrazia sempre per l’impegno, è gentile ed educato. Una qualità rara per uno che vive costantemente sotto i riflettori”.
I due si conoscevano già dai tempi dei tornei giovanili. “Lui è un 2001, io un 1999. Ci eravamo incrociati negli junior e poi in qualche Futures, prima della sua grande ascesa. Ritrovarlo così è stata un’emozione incredibile”.
Il tennista siracusano racconta anche della pressione di allenarsi con Sinner, davanti a centinaia di tifosi assiepati attorno ai campi del Foro Italico. “La gente era ovunque, arrampicata pur di vedere l’allenamento. Ogni colpo di Jannik veniva accompagnato da applausi ed esclamazioni. Non è semplice giocare in quelle condizioni, ma lui riesce a metterti a tuo agio”.
Eppure, qualcosa deve aver colpito anche il team del numero uno mondiale. “Di solito se ti richiamano vuol dire che si sono trovati bene”, racconta Ingarao che ha lavorato con Sinner per oltre un’ora e quaranta minuti, oltre alle sessioni di riscaldamento. “Forse cercavano determinate caratteristiche in vista dell’avversario che avrebbe affrontato”.
Non solo Sinner. Nel tempo, Ingarao ha avuto la possibilità di allenarsi anche con altri big del circuito come Ben Shelton, Frances Tiafoe, Casper Ruud, Cobolli e Thiem. Ma sul numero uno del ranking ATP non ha dubbi: “Jannik ha una qualità diversa dagli altri. Lo percepisci dall’attitudine, dal modo in cui si allena. In campo è totalmente concentrato, parla pochissimo. È impressionante il livello di focus che riesce ad avere”.
Un’esperienza che il tennista siracusano porterà con sé a lungo. “Respiri un’aria di assoluto professionismo. Quando torni alla realtà ti sembra quasi tutto più piccolo”, dice sorridendo. “Ma adesso testa bassa e lavoro. Torno ai miei tornei”.
Ingarao, reduce dalla promozione in Serie A1 con il Match Ball Siracusa, sarà infatti impegnato nelle prossime settimane tra Bergamo, Celle Ligure e Rimini, prima di concentrarsi sulla nuova stagione del massimo campionato nazionale a squadre.

foto: Ingarao