“Io – Una corsa infinita”, al Teatro Massimo lo spettacolo con Alessandra Salamida
Andrà in scena giovedì 26 (ore 20) e venerdì 27 marzo (ore 18) al Teatro Massimo di Siracusa “Io – Una corsa infinita” di Costanza Di Quattro, con la regia di Cinzia Maccagnano e l’interpretazione di Alessandra Salamida. Sabato 28 (ore 21) e domenica 29 (ore 18), lo spettacolo si sposterà al Piccolo Teatro della Città di Catania. Prende le mosse dal mito di Io, sacerdotessa amata da Zeus e trasformata in giovenca per sottrarla all’ira di Era. Costretta a una fuga incessante, Io attraversa terre e identità in una corsa senza fine che si fa metafora del desiderio di liberazione e affermazione del sé. La vicenda viene rielaborata in chiave contemporanea, dando voce a una protagonista che rievoca il mito per raccontare una condizione di disorientamento, conflitto e rinascita.
La regia di Cinzia Maccagnano costruisce un impianto visivo essenziale, in cui parola e gesto si fondono in un linguaggio scenico asciutto e incisivo. Al centro, la prova attorale di Alessandra Salamida, sola in scena, impegnata in un lavoro che privilegia la fisicità e la modulazione del ritmo narrativo, accompagnando lo spettatore in un percorso di forte intensità emotiva.
«Raccontare la forza delle donne è per me un atto politico – afferma la regista Cinzia Maccagnano. Il mito di Io è certamente controverso: una donna che, rapita o innamorata dell’uomo sbagliato, subisce la trasformazione in giovenca, perdendo non solo le sue fattezze ma anche la sua identità, in una denigrazione che tocca la dignità. Eppure Io non si limita a essere resiliente, ma trasforma questa metamorfosi in una rinascita luminosa: attraversa il Bosforo e lo Ionio e, giunta in Egitto, diventa una divinità sapiente, dando vita a una nuova stirpe. È il segno della straordinaria capacità delle donne di trovare nuove forze, non solo per risollevarsi, ma per farsi guida dell’umanità».
Le musiche originali di Mario Incudine contribuiscono a creare una dimensione sonora evocativa, mentre i costumi di Monica Mancini definiscono con misura e sensibilità l’identità mutevole del personaggio.
“Io – Una corsa infinita” intreccia il patrimonio della mitologia classica con le urgenze del presente, esplorando il conflitto tra volontà e destino e restituendo una riflessione sulla ricerca identitaria. Il titolo evoca una tensione costante verso una meta sfuggente, rappresentando una condizione universale dell’esistenza contemporanea.
«Sono molto felice di aver lavorato su questo testo – racconta Alessandra Salamida – che è stato scritto da Costanza Di Quattro dopo avermi visto in scena con Fedra. È stata una sfida incarnare questa fanciulla trasformata in giovenca, anche sul piano fisico, cercando di renderla credibile. Il tema mi sta a cuore perché affronta le diverse declinazioni dell’amore e la libertà della donna di scegliere. La lettura di Costanza restituisce una figura non solo vittima, ma consapevole della propria passione. Dopo un percorso doloroso, il finale è liberatorio: sceglie di andarsene. Sono inoltre felice di lavorare con Cinzia Maccagnano, regista che stimo da molti anni, e di tornare a Siracusa: è una gioia immensa».
Crediti di Costanza Di Quattro