Ispezione al carcere di Cavadonna, Spada (Pd): “Disagi e carenza di agenti”

Ispezione al carcere di Cavadonna. L’ha condotta nei giorni scorsi il deputato regionale Tiziano Spada del Pd, sindaco di Solarino. Una visita dei diversi reparti, seguita da un confronto con gli agenti penitenziari e i detenuti, per arrivare infine ad un incontro con il direttore della casa circondariale.
“Il carcere di Cavadonna ha bisogno di interventi strutturali che garantiscano l’aumento degli organici e dei servizi erogati- la conclusione a cui Spada giunge- permettendo agli agenti di Polizia Penitenziaria di migliorare la qualità del proprio lavoro e ai detenuti di affrontare in maniera dignitosa il periodo di detenzione”. “Ho scelto di attuare l’ispezione-prosegue il parlamentare dell’Ars- per raccogliere il grido d’allarme lanciato dai detenuti, che nei giorni scorsi sono stati protagonisti di una protesta, e dal sindacato di Polizia Penitenziaria che ha posto l’accento sulle difficoltà degli agenti in considerazione del sovraffollamento delle strutture carcerarie e degli organici di polizia sempre più stringati”
La casa circondariale siracusana ospita oltre 600 detenuti. Secondo Spada “è emersa come ogni anno l’assenza di un numero adeguato di agenti per gestire l’alto numero di detenuti presso la struttura siracusana. Dal lato dell’Asp, l’assenza di medici specialisti in struttura e il continuo spostamento dei detenuti per le visite comportano disagi gestionali. Chi sta scontando la pena lamenta anche l’assenza di alcuni servizi fondamentali come la possibilità di usufruire dell’acqua calda durante le ore diurne e la presenza infestante delle cimici da letto, che non consentono di espletare la pena in maniera dignitosa. Sul punto, segnalo che la sanificazione degli ambienti è in corso e mi è stato garantito che a breve verranno bonificate tutte le aree del carcere”.
Il deputato regionale auspica che il 2026 possa portare alla risoluzione di alcune problematiche che hanno contribuito, nel tempo, ad acuire le tensioni tra detenuti e personale di sorveglianza. “Ritengo -conclude Spada- che la pena detentiva debba essere ad alto carattere rieducativo, per riammettere nella società soggetti che non rischiano di reiterare i reati commessi in precedenza. Per fare questo servono investimenti economici sulle carceri, portando avanti iniziative che migliorino e tutelino sia i detenuti sia gli agenti di Polizia Penitenziaria”.