Istituti comprensivi di Siracusa, dossier sulla sicurezza. Marino (FI): “Ecco le carenze”
Mancano certificazioni di agibilità, si riscontrano ritardi nella documentazione relativa alla prevenzione incendi e le verifiche su impianti elettrici e tecnologici appaiono incomplete. L’analisi di prospetti tecnici e report sui sopralluoghi eseguiti negli istituti comprensivi di Siracusa spinge il consigliere comunale di Forza Italia, Leandro Marino, a denunciare una situazione che sembra carente sotto l’aspetto della sicurezza. “Gli edifici scolastici sono frequentati quotidianamente da studenti, personale docente e personale scolastico. Per questo la sicurezza degli ambienti scolastici deve essere un interesse pubblico primario”, dice Marino mostrando tabelle e rapporti. “Non cerco colpevoli, invito solo tutti a prestare la massima attenzione su un tema di particolare rilevanza per la comunità cittadina”, precisa.
Ma cosa emerge in dettaglio dai documenti di cui il consigliere è entrato in possesso? La relazione trasmessa al Consiglio comunale il 10 marzo 2026 dal settore Edilizia scolastica costituisce la base della risposta e riassume lo stato delle certificazioni, delle verifiche tecniche e delle principali criticità rilevate nei plessi. Alla nota viene allegato un report tecnico di sopralluogo che descrive in modo puntuale lo stato di conservazione degli edifici scolastici già oggetto di verifica, pari a 17 plessi, con una valutazione per categorie costruttive e con una prima stima economica degli interventi necessari. L’amministrazione precisa inoltre che i sopralluoghi sono ancora in corso per completare il quadro su tutti gli edifici scolastici comunali e che, una volta conclusa questa fase di ricognizione, potrà essere elaborato un piano straordinario di manutenzione.
Nel report tecnico ogni edificio viene analizzato attraverso una griglia di valutazione che classifica gli elementi edilizi secondo diversi livelli di conservazione, da “ottimo” a “scadente”, indicando le criticità e le eventuali necessità di intervento. Le categorie esaminate riguardano principalmente coperture e terrazze, murature esterne, finiture interne, servizi igienici e impianti. Tra gli istituti comprensivi presi in esame figurano, tra gli altri, il Giaracà, l’Archimede, il Brancati, il Chindemi, l’Elio Vittorini, il Giovanni Verga, il Lombardo Radice, il Martoglio, il Paolo Orsi, il Salvatore Raiti e il Santa Lucia.
In numerosi plessi il report segnala un diffuso degrado delle tinteggiature delle pareti, con presenza di macchie di umidità e infiltrazioni provenienti dalla copertura. In alcuni casi si registrano distacchi e sfogliamenti delle finiture superficiali con esposizione dei ferri di armatura, già interessati da fenomeni di corrosione. Un altro problema ricorrente riguarda l’umidità di risalita capillare, che provoca distacchi di intonaco e formazione di muffe sulle pareti interne, con conseguenze sia sul piano strutturale sia su quello igienico-sanitario degli ambienti scolastici.
Le pavimentazioni interne e i battiscopa, in diversi edifici, vengono classificati con livelli di conservazione mediocri, a causa di usura, distacchi e degrado dei materiali. Situazione simile si riscontra anche nei servizi igienici: sebbene tubazioni e sanitari risultino generalmente in condizioni discrete e funzionanti, i rivestimenti sono spesso interessati da fenomeni di umidità e infiltrazioni che provocano deterioramento delle superfici e delle fughe tra le piastrelle, rendendo necessari interventi di manutenzione.
Anche gli impianti elettrici presentano alcune criticità diffuse. Durante i sopralluoghi sono state riscontrate prese e interruttori danneggiati e un utilizzo frequente di multiprese, talvolta collocate all’interno delle canaline, segno di una dotazione di punti elettrici probabilmente non più adeguata alle esigenze attuali delle attività didattiche e delle dotazioni tecnologiche delle scuole. Alcuni corpi illuminanti, soprattutto quelli a neon, risultano non perfettamente funzionanti, mentre l’illuminazione esterna non presenta particolari problemi.
Nel complesso, è bene precisare, il quadro che emerge dal report tecnico non evidenzia situazioni generalizzate di pericolo immediato. Però mette in luce una serie di criticità manutentive diffuse, legate soprattutto all’età degli edifici, alla necessità di interventi sulle coperture, al degrado delle finiture interne e alla presenza di umidità e infiltrazioni.
La relazione inviata al Consiglio comunale integra queste informazioni con i dati relativi alle certificazioni di agibilità, alle pratiche antincendio, alle verifiche di vulnerabilità sismica e allo stato degli impianti. Viene inoltre ricordato che dal 2020 sono stati eseguiti diversi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli edifici scolastici e che sono tuttora in corso lavori finanziati con fondi comunali. L’amministrazione chiarisce tuttavia che il quadro definitivo dello stato delle scuole sarà disponibile solo dopo il completamento delle verifiche tecniche su tutti i plessi e che solo a quel punto potrà essere predisposto un piano organico di manutenzione straordinaria per l’intero patrimonio scolastico comunale.