La bufera sul Comune, Garozzo: “Non basta un video, il sindaco faccia chiarezza o si dimetta”

“Inaccettabile che il sindaco, Francesco Italia liquidi la richiesta di trasparenza con pochi secondo di video sui social, nei quali non chiarisce nulla”.

L’ex sindaco, Giancarlo Garozzo, componente dell’esecutivo regionale di Italia Viva interviene con toni duri sulla vicenda legata all’operazione  Nexus.

“Alla luce delle gravi ipotesi corruttive emerse di recente al Comune di Siracusa, che stanno destando profondo sgomento e sdegno nell’intera cittadinanza-ribadisce Garozzo- riteniamo del tutto inaccettabile che il sindaco liquidi la richiesta di trasparenza con pochi secondi di video sui social, nei quali nei fatti non chiarisce nulla.
I fatti contestati dall’inchiesta sono di una gravità inaudita. Senza entrare nel merito delle responsabilità giudiziarie, che seguiranno il loro corso nelle sedi competenti, si pone oggi un tema ineludibile di responsabilità etica e politica:
Se il Sindaco era a conoscenza di quanto accadeva, ha evidentemente sottovalutato con gravissima colpa la situazione- tuona Garozzo- Se non sapeva, la situazione è se possibile ancora più grave, poiché le contestazioni riguardano una figura che ha sempre goduto della sua massima fiducia ed è da sempre inserita nel suo strettissimo “cerchio magico”, nominata da lui all’epoca dei fatti contestati”.
Garozzo parla di “totale inadeguatezza della gestione amministrativa si manifesta oggi con sconcertante evidenza. Il Comune di Siracusa, che all’epoca dello scoppio del “Sistema Siracusa” veniva additato come un baluardo di legalità, appare oggi agli occhi della città – ed emerge dai quadri delineati dagli investigatori – come un contesto contiguo a clientele e affari, utilizzato persino come “bancomat” in campagna elettorale”.
Inammissibili a questo punto, secondo l’ex primo cittadino, “rinvii o frasi di circostanza. Chiediamo che il Sindaco affronti la cittadinanza e le forze politiche con un chiarimento onesto, dettagliato e convincente nelle sedi istituzionali o pubbliche scelga lui dove: in Consiglio Comunale, in una conferenza stampa aperta o in un’assemblea pubblica.
Se non è in grado di fornire risposte adeguate a questo grave strappo etico-conclude Garozzo- tragga le dovute conseguenze: rassegni immediatamente le dimissioni e restituisca la parola ai cittadini siracusani, ormai esausti da una cattiva gestione della cosa pubblica sotto ogni punto di vista”.