La cenere dell’Etna rallenta i soccorsi. Escurisionista ferito a Cavagrande, elicottero bloccato a Catania

La cenere dell’Etna non sta creando disagi soltanto al traffico aereoportuale. L’attività del vulcano sta condizionando anche le operazioni di soccorso sul territorio, rendendo più complicato l’intervento dei mezzi aerei.
È quanto accaduto questa mattina nel Siracusano, dove un escursionista di 59 anni è rimasto ferito nella zona dei laghetti di Cavagrande del Cassibile. L’uomo avrebbe riportato ferite al cranio, verosimilmente in seguito ad una caduta, e per raggiungerlo era stato previsto anche l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco.
Il mezzo, però, non ha potuto decollare da Catania a causa delle condizioni legate alla presenza della cenere vulcanica. Di fronte all’impossibilità di utilizzare l’elicottero, il coordinamento dei soccorsi ha richiesto l’intervento di un mezzo aereo da Caltanissetta.
La situazione resta quindi complessa. Se anche l’intervento da Caltanissetta non dovesse essere possibile o non risultasse risolutivo, il ferito potrebbe essere raggiunto e trasportato a spalla lungo i sentieri di Cavagrande, particolarmente impervi e impegnativi.
Un’eventualità che renderebbe ancora più delicata l’operazione, considerando anche le temperature elevate di queste ore. La risalita dai laghetti rappresenta infatti già normalmente una prova impegnativa per escursionisti esperti e può diventare particolarmente difficoltosa per turisti e visitatori non adeguatamente preparati alle caratteristiche del percorso.

Foto archivio, recente soccorso ad escursionista a Cavagrande