La raccolta differenziata a Siracusa non cresce più: 51,81% da inizio anno ad oggi
Il report diffuso da Risam fotografa un primo quadrimestre in chiaroscuro per la differenziata a Siracusa. La soglia del 50% è stabilmente superata, ma l’obiettivo di legge del 65% rimane lontano e la crescita è lentissima. Come il gambero, un passo avanti e tre indietro. L’organico traina i numeri, mentre alcune frazioni restano ferme al palo.
Nei primi quattro mesi dell’anno, la percentuale media di raccolta differenziata si è attestata al 51,81%, con un picco a marzo (53,66%) e un avvio di anno più incerto a gennaio (49,61%).
Su un totale di oltre 18.149 tonnellate di rifiuti prodotti, circa 9.395 sono state raccolte in modo differenziato. I rifiuti urbani non differenziati ammontano a 8.740 tonnellate nel periodo, con aprile che registra da solo 2.326 tonnellate di indifferenziato dato quasi in linea con gennaio.
Il mese migliore è stato marzo, anche in termini assoluti di differenziata: 2.450 tonnellate, a fronte di 2.115 di indifferenziato. Aprile, con 2.471 tonnellate di differenziata, fa segnare il volume più alto del quadrimestre, pur scendendo in percentuale rispetto a marzo per effetto dell’aumento parallelo dell’indifferenziato.
La frazione che pesa di più è quella dell’organico umido domestico, con 3.315 tonnellate raccolte nei quattro mesi (circa un terzo dell’intera raccolta differenziata). Segue la carta e cartone (1.306 t), il multimateriale plastica-metalli (1.278 t) e il vetro (1.038 t). Buono anche il dato dei rifiuti verdi, a quota 612 tonnellate, e degli ingombranti avviati a recupero (567 t).
Colpisce la quasi totale assenza di alcune frazioni che in molti comuni siciliani iniziano a essere intercettate con continuità: nessun dato per oli e grassi commestibili, per farmaci, per batterie e accumulatori (con pochissime eccezioni marginali), per tessili. I RAEE pericolosi e non pericolosi raccolgono rispettivamente 22 e 23 tonnellate, valori ancora bassi considerata il numero delle utenze servite.
La legge italiana — recependo le direttive europee — fissa al 65% la soglia minima di raccolta differenziata per i comuni. Siracusa si trova da 3 anni a circa 13 punti percentuali di distanza, un divario che non è colmabile con soli aggiustamenti operativi marginali. Servirebbero probabilmente un’estensione capillare dei controlli sul porta a porta, campagne di sensibilizzazione più incisive e, secondo molti osservatori, un sistema tariffario (la Tari puntuale) che premi i comportamenti virtuosi dei cittadini.
I mesi primaverili ed estivi portano tradizionalmente un aumento della produzione di rifiuti, in particolare di organico e verde. La tenuta della percentuale di differenziata dipenderà dalla capacità del sistema di reggere i volumi maggiori mantenendo la qualità della raccolta. I dati di maggio, giugno e dei mesi estivi saranno il vero banco di prova per capire se la traiettoria ascendente di marzo riprenderà o se il calo di aprile anticipi una flessione strutturale.