La tracotanza del potere e la tragedia, la lezione de I Persiani: con Alex Ollè debutta Alessio Boni a Siracusa

Cresce l’attesa per I Persiani, titolo che ritorno a 23 anni di distanza dall’ultima volta al teatro greco di Siracusa. Tanto è cambiato in questo lasso di tempo, ma non quella tracotanza del potere su cui Eschilo costruì un testo che ancora oggi – tra guerre e arroganti esercizi di forza – è un forte richiamo all’equilibrio ed alla moderazione nell’esercizio del “governo”.
La visione di Alex Ollè, regista spagnolo tra i fondatori della Fura dels Baus, punta subito sulla forza delle emozioni, amplificate da un grande schermo led al centro della scena e su cui campeggeranno intensi primi piani dei protagonisti, nella potente e contemporanea traduzione di Walter Lapini.
Cast di primo piano in scena, con la star del cinema italiano Alessio Boni al debutto al teatro greco di Siracusa: sarà lo spettro di Dario (e poi Priamo nell’Iliade secondo Peparini). Anna Bonaiuto è Atossa, madre del re Serse; il sovrano travolto dalla catastrofe ha il volto di Massimo Nicolini mentre Giuseppe Sartori è il messaggero e Marco Maria Casazza il capo del coro.
Questa mattina, sulla terrazza dell’Ortea Palace, la conferenza stampa di presentazione del terzo appuntamento nel cartellone della Fondazione Inda. Dopo Alcesti e Antigone, dal 13 giugno scena per I Persiani di Eschilo. Tra critiche favorevoli e numeri che veleggiano verso il nuovo record di spettatori (oltre 171mila biglietti tra venduti e prenotati, +3mila rispetto allo stesso momento dello scorso anno), la stagione Inda conosce una freschezza che certifica la centralità della produzione culturale siracusana.