La Vardera: “Ho detto no a consiglieri comunali che a Siracusa volevano riciclarsi”
“Ho avuto diverse richieste di adesioni, anche da parte di consiglieri comunali. Però ho detto di no, perché non credo nell’attività del riciclo, non facciamo parte della raccolta differenziata”. Così Ismaele La Vardera riguardo a possibili ingressi importanti nel suo movimento Controcorrente, a Siracusa. “Non siamo disponibili a queste operazioni di riciclo. Ma ci saranno delle sorprese anche a Siracusa”, aggiunge intervenendo in diretta su FMITALIA. E per avere qualche elemento in più sull’entità delle sorprese aretusee, non resta che attendere i primi di marzo quando proprio La Vardera sarà a Siracusa.
La scorsa settimana, l’ex Iena ha lanciato la sua candidatura per la Presidenza della Regione. “Ci sono una serie di drammi che si consumano sotto gli occhi di tutti noi e non serve certo immobilismo”, dice rivolto ai possibili alleati del campo largo. “Lo dico in modo sommesso, io sto cercando di evitare che il campo largo diventi campo santo, che in sostanza rimanga in silenzio sostanzialmente su tutto quello che accade. Se attendiamo e attendiamo, attendiamo, poi questi vincono sempre perché noi ci organizziamo due mesi prima del voto e si vede”, aggiunge. E pare che un messaggio rivolto soprattutto al Pd. “Io dico agli amici: state sereni perché io posso essere una risorsa, non sono un problema. Primarie? Ok, io a dicembre, in tempi non sospetti, ho invocato le primarie. Ho detto che se c’è un metodo nel Partito Democratico, seguiamolo. Non ho avuto nessuna risposta. Permettetemi di dire che se, dovessero in qualche modo rilanciarle, adesso le regola del gioco le detto io. La miopia politica che pervade pezzi del Pd non può tenere impallinato un partito intero, che ha delle risorse straordinarie e che certamente non può ridursi ad un uomo solo al comando”, le parole nette di La Vardera.
Sul territorio, pare esserci un buon feeling con pezzo di Pd ovvero quello che si ritrova in Tiziano Spada. “Io ho un buon rapporto con tutte quelle persone che vogliono cambiare questa terra – spiega – e Tiziano rientra tra quelle, come tanti altri colleghi parlamentari di altri partiti, anche di maggioranza. Per chi vorrà liberare questa terra, noi ci siamo”.