L’adesione di Di Mare alla Lega, la reazione del Pd: “Trasformismo politico che tradisce elettori”

Il giorno dopo l’ufficializzazione dell’adesione di Giuseppe Di Mare alla Lega, di cui diventa anche vicesegretario regionale, passa all’attacco il Partito Democratico. Secondo Fiorindo Passanisi, segretario cittadino di Augusta, il nuovo posizionamento politico del sindaco pone “una questione di rispetto della fiducia ricevuta dagli elettori”. Di Mare lo scorso maggio ha fatto il pieno di voti, con le opposizioni rimaste fuori persino dal Consiglio comunale. “Di Mare ha ottenuto la fiducia degli augustani alla guida di una coalizione a prevalenza civica. Oggi rivendica di non essersi mai considerato civico. Le liste che lo hanno sostenuto dicano se condividono questa scelta e se i cittadini conoscevano questa prospettiva quando hanno votato”, la posizione di Passanisi. “Per il Pd di Augusta questa operazione rappresenta un tradimento politico della fiducia ricevuta. Dopo essere stato scaricato politicamente da Fratelli d’Italia, che nell’aprile scorso gli negò il simbolo per le comunali, Di Mare approda alla Lega e ne assume subito la guida provinciale, mentre viene annunciato anche un prossimo incarico regionale. Allora dichiarò che il suo riferimento erano gli augustani. Oggi deve rispondere proprio a loro. Augusta non merita che il proprio futuro sia subordinato alle ambizioni personali del sindaco e del suo cerchio magico. Gli incarichi per Di Mare sono già stati annunciati. Quali impegni concreti ha ottenuto per la città sul porto, sul lavoro, sulle bonifiche e sulle infrastrutture?”. Da qui la richiesta di una seduta pubblica di Consiglio comunale.
Giancarlo Triberio, componente della seegreteria provinciale Partito Democratico, bolla l’operazione come “trasformismo politico”. E critica la scelta di legarsi al partito di Matteo Salvini, “leader di un partito che ha sottratto 1,3 miliardi di euro destinati alla Sicilia per finanziare il Ponte sullo Stretto, risorse poi tolte anche al progetto senza essere restituite ai siciliani. E’ lo stesso partito che, con Calderoli, porta avanti l’autonomia differenziata e i LEP, senza che siano ancora superati gli storici divari tra Nord e Sud. Riteniamo quanto meno inaccettabile che il consenso ricevuto dai cittadini di Augusta che hanno votato Di Mare oggi venga messo a disposizione di Salvini per rafforzare un progetto politico che ha negli anni lavorato contro il sud”.