Le baracche che rallentano il cantiere da 11 milioni di euro: “saranno rimosse”
Avviati da un anno, procedono spediti – e si fanno oggettivamente apprezzare – i lavori di riqualificazione delle case popolari di largo Luciano Russo e via Don Luigi Sturzo, di proprietà del Comune di Siracusa. Il complesso di largo Luciano Russo è composto da 2 palazzine suddivise in 7 corpi scala comprendenti 171 appartamenti; quello su via Don Luigi Sturzo, composto da 4 palazzine, è suddiviso in 8 corpi comprendenti 138 appartamenti. Lo stato di fatto dei fabbricati era deprimenti: ammaloramenti dell’involucro esterno conseguenti alle ossidazioni dell’armatura, con le infiltrazioni meteorologiche che avevano finito per degradare da un punto di vista igienico-sanitario gli interni degli alloggi. Le facciate, con una situazione generalizzata di deterioramento, presentavano distacchi di intonaci e degrado del calcestruzzo principalmente nei balconi. Gli impianti idrico-fognari del complesso e degli immobili erano censiti in precario stato di conservazione.
Con il maxi-intervento avviato, finanziato con 11 milioni del Pnrr, sta cambiando radicalmente il volto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Rinnovate – e ammodernate anche nei colori – le facciate, copertura a cappotto, sostituzione degli infissi esistenti con altri in pvc e con vetrocamera. Come da progetto, inclusa anche la realizzazione di impianti fotovoltaici condominiali al fine di alimentare tutte le utenze delle parti comuni (ascensori, vani scala, impianti tecnologici) e l’adeguamento dei fabbricati ai requisiti di sicurezza impiantistica. Rispetto al recente passato, un’innegabile cambio di passo. Mai in precedenza era stato destinato un simile sforzo – economico e di attenzioni – all’indirizzo dei grandi complessi popolari di Erp. Avere colto l’occasione del Pnrr va ascritto tra le azioni di merito dell’amministrazione.
C’è però anche una piccola nota stonata, al momento. Dove il progetto prevede sistemazione delle aree verdi esterne di pertinenza dei complessi e la creazione di un’area gioco a misura di bambini e ragazzi, ci sono ancora delle baracche in lamiera. Quelle costruzioni improvvisate sono spesso viste come il simbolo di quel degrado che l’importante investimento avviato dal Comune di Siracusa vuole invece contrastare. Negli anni scorsi, un buon numero di baracche abusive accatastate nei pressi di altri conglomerati popolari, erano state abbattute nel corso di operazioni disposte con il coordinamento della Questura di Siracusa.
In questo caso, si sta tentando di risolvere la questione in maniera “pacifica”, senza l’intervento della forza pubblica. Una mediazione con chi utilizza quelle costruzioni, insomma. Con tanto di invito a procedere a smontare e bonificare i luoghi per consentire la prosecuzione dei lavori in corso. “Le baracche verranno rimosse”, assicurano dagli uffici comunali al termine delle ultime verifiche. Qualora si dovesse ancora cincischiare, arriveranno le ruspe per procedere forzatamente. E completare nei tempi previsti l’intervento, in tutta la sua pienezza.