Le opposizioni: “Azzeramento primo passo ma la mozione di sfiducia resta in campo”
“La decisione del sindaco Francesco Italia di azzerare la Giunta comunale e l’ufficio di staff rappresenta una prima, importante vittoria delle opposizioni, che sin dalle prime ore successive all’inchiesta Nexus hanno chiesto un’assunzione di responsabilità politica e un segnale concreto di discontinuità”. É il primo commento che arriva dai gruppi consiliari di Pd, Forza Italia, FdI e Rabbito (gruppo misto).
“Le nostre richieste hanno prodotto un primo risultato, costringendo il sindaco a prendere atto della gravità della situazione e della necessità di intervenire sull’assetto della propria Amministrazione.
Si tratta, tuttavia, soltanto del primo passo. La crisi che attraversa Palazzo Vermexio investe la credibilità delle istituzioni cittadine e solleva interrogativi che vanno ben oltre la composizione della squadra di governo”, la posizione dei gruppi di opposizione che non mollano la presa sul primo cittadino.
In Consiglio comunale, alle 10 del 22 ottobre, lo scontro faccia a faccia. “Il sindaco dovrà chiarire in Consiglio comunale come intenda affrontare la questione morale e quali iniziative concrete voglia assumere per garantire trasparenza e discontinuità nell’azione amministrativa. Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e del lavoro della magistratura, riteniamo indispensabile una risposta sul piano politico”.
Non basta l’azzeramento per eludere la mozione di sfiducia. “L’azzeramento della Giunta non può risolversi in una semplice redistribuzione degli incarichi o in una ricomposizione degli equilibri di maggioranza. Il sindaco dovrà spiegare quale prospettiva intenda offrire alla città e se esistano le condizioni per proseguire il proprio mandato. Deve inoltre essere ben chiaro che l’azzeramento della giunta non può salvare Italia dalle sue responsabilità politiche, che le forze di opposizione intendono rilevare tutte avvalendosi di ogni strumento. Allo stato, quindi, Italia non può pensare di escludere la mozione di sfiducia solo con un semplice switch della giunta”.
Polemiche anche sulla scelta di mantenere in giunta il solo Pierpaolo Coppa. “Sorprende che l’unico a rimanere in carica sia proprio quello con delega alla legalità e alla trasparenza, dal quale ci si sarebbe aspettati una puntuale attività di vigilanza e verifica. È legittimo chiedersi quali controlli siano stati effettuati e come siano state esercitate queste responsabilità”, il pensiero netto delle opposizioni pronte a chiedere anche una verifica immediata degli incarichi dirigenziali, “con particolare attenzione ai settori interessati dall’inchiesta, e l’applicazione delle misure di rotazione straordinaria”.