Le sorti del Siracusa, Lino Elicona accende la speranza: “C’è una cordata per il Leone”

E’ tornato quest’oggi a Siracusa l’imprenditore Lino Elicona. Da anni trapiantato in Romania, ha ricevuto dal presidente della società azzurra Alessandro Ricci mandato esplorativo per verificare la percorribilità di trattative con cordate disposte ad intervenire per il progetto Siracusa calcio.
Nelle settimane scorse, Elicona ha incontrato una serie di imprenditori disponibili “a stare insieme per il progetto Siracusa”. Non dei traghettatori, ma un gruppo interessato ad un percorso più a medio termine. “Mi hanno espresso disponibilità di massima. In questo aiuta anche l’entusiasmo che c’è attorno alla squadra, nonostante tutto. Tanta gente allo stadio, discussioni nei bar, sui social, grande interesse”, racconta al telefono Elicona, poco prima di partire dalla Romania. E adesso come funziona? “Adesso la parola tecnicamente passa a Ricci che deve dare l’eventuale disponibilità. Tecnicamente, il presidente è lui e la società è la sua. Io gli ho comunicato questa disponibilità. Ora attendiamo anche il sindaco Italia che è fatto anche promotore di altre possibilità. Il 16 di marzo ho consegnato una lettera al primo cittadino, ufficializzando la disponibilità di un gruppo di persone. Un incontro definitivo sarebbe utile e sono certo che ci sarà”.
Da chi è composta questa cordata che attende di conoscere le mosse di Ricci e l’attività da pontiere del sindaco Italia? Lino Elicona non si sbilancia. “Sono tante piccole imprese che in un progetto continuativo, senza grandi illusioni, sono pronti a garantire la continuità al Siracusa. Salvare i colori, la storia e l’amore per il calcio della città. Perché è grande e lo dimostrano queste iniziative che vengono dai tifosi, il sostegno materiale”.
Sarebbe pronti ad impegnarsi anche subito. Ma servono le condizioni legali, organizzative e societarie per farlo. “Non credo che questo gruppo possa collaborare con il presidente Ricci. Lui deve prendere una sua decisione: cedere o continuare. Ma, a quanto pare, oggi non ha le condizioni per continuare. Bisogna dare atto che è stato fermato da motivi legati al suo core business. Ricci è uno che ha dato anima e corpo per il Siracusa e non si è risparmiato. Questo bisogna riconoscerglielo. Ha ricreato entusiasmo, riportato famiglie allo stadio, creato marketing e appeal. “Problemi che non auguro a nessun imprenditore non gli hanno permesso, in questa stagione, di dare quel valore aggiunto che aveva programmato. Io gli consiglierei di cedere la società ed anche in fretta, perché ci sono delle scadenze”.
In agenda, in questi giorni, Lino Elicona ha messo nuovi incontri con gli imprenditori della cordata. E un nuovo vertice con il sindaco che, con le sue capacità di relazione, potrebbe mettere l’ultimo tassello per far partire l’operazione di salvataggio. Il tempo non è una variabile indifferente.