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“Le spoglie di Santa Lucia a Siracusa”, Candelari scrive a Papa Francesco

“Anche quest’anno e per la seconda volta, in occasione della festa di Santa Lucia, chiederò al Santo Padre la sua benevola e misericordiosa intercessione per il ritorno a Siracusa delle spoglie mortali della nostra Patrona”. Ad anunciarlo è il vice presidente della circoscrizione, Francesco Candelari. “In totale comunità d’intenti con il mio presidente, Fabio Rotondo e di tutti i consiglieri della Borgata-spiega Candelari- affideró a una lettera non solo le mie speranze, ma quelle di tutti i siracusani, che da sempre richiedono con la forza di una devozione sconfinata di poter riavere Lucia a casa per sempre”. Per l’esponente di Forza Italia, “vedere accettata da Papa Francesco la nostra richiesta di un’udienza privata con una ristretta delegazione, costituirebbe il naturale epilogo di un’avventura politico-amministrativa che dura da quasi cinque anni e che mi ha sempre regalato delle emozioni indescrivibili”. Qui di seguito il testo integrale della lettera.

Sento il profondo onore e l’emozione nello scriverLe questa mia lettera. Mi chiamo Francesco Candelari e le scrivo dalla città di Siracusa. Sono farmacista e Vicepresidente di uno dei Consigli di Quartiere di Siracusa che prende il nome dalla amata Patrona della nostra città, ossia “Santa Lucia” Martire Siracusana. Nel mio lavoro quotidiano di farmacista e di Vicepresidente ascolto i miei concittadini e respiro quotidianamente il senso di fede che attraversa tutto il quartiere, e che rispecchia la profonda devozione di tutta la città di Siracusa per Santa Lucia. Ed è proprio a proposito di Santa Lucia che Le scrivo: dal lontano anno 1204 le spoglie mortali della Santa giacciono nella Chiesa di San Geremia a Venezia. Sino a oggi, nonostante numerose richieste e un ultimo tentativo compiuto nell’anno 2006, tali spoglie ci sono sempre state rifiutate. Per questo motivo Le chiedo umilmente di prendere in considerazione la possibilità di dare audizione a una nostra ristretta delegazione per poter parlare di tale argomento, così da dare una speranza a tutti i siracusani che da tanto tempo aspettano il ritorno della loro Santa nel suo naturale alveo d’appartenenza. Con profondo rispetto il servo più umile ed obbediente di Sua Santità, Francesco Candelari.