Legge elettorale, Scerra (M5s): “Centrodestra cancella i collegi territoriali per non perdere le elezioni”
“Il centrodestra vuole cambiare la legge elettorale per timore di perdere le elezioni. È una riforma sbagliata che toglie ai cittadini anche la poca libertà di scelta rimasta, cancellando i collegi uninominali e allontanando ancora di più i territori dalle istituzioni”.
È l’affondo del parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, intervenuto oggi in Aula per contestare duramente quella che definisce “l’unica riforma considerata prioritaria dalla maggioranza”, mentre restano irrisolti i problemi reali del Paese.
“Vogliono eliminare tutti i collegi uninominali perché hanno capito che nel Centro e nel Sud li perderebbero”, ha denunciato Scerra nel suo intervento. “E li perderebbero perché questo è il Governo più antimeridionalista della storia d’Italia. Non ha fatto nulla per il Mezzogiorno se non eliminare il credito d’imposta per il Sud, depotenziare il fondo di perequazione infrastrutturale e tentare di imporre un’autonomia differenziata che la Corte Costituzionale ha fortemente ridimensionato”.
Scerra evidenzia le ricadute dirette sui territori. Con la cancellazione dei collegi uninominali, infatti, scomparirebbe, ad esempio, il collegio di Siracusa, privando la provincia di un riferimento diretto nella competizione elettorale e rafforzando il potere delle segreterie di partito nella scelta degli eletti.
“È un progetto nato solo per porre rimedio al calo di consensi di un Governo che in 4 anni ha fatto solo disastri. Invece di affrontare le emergenze economiche e sociali che colpiscono famiglie, imprese e Mezzogiorno, il centrodestra pensa esclusivamente a costruirsi una legge elettorale su misura. Continuiamo ad opporci in tutti i modi per scongiurare che venga approvata una legge incostituzionale e distorsiva del volere degli elettori”.