Lentini, non passa la mozione di sfiducia al sindaco. “Epurazioni” in Grande Sicilia

Non passa la mozione di sfiducia al sindaco di Lentini, Rosario Lo Faro. La votazione si è svolta ieri sera, preceduta da notevoli fibrillazioni politiche. Ad “affossare” la sfiducia – tra astensioni e assenze – i consiglieri Mpa-Grande Sicilia che pure si erano ampiamente battuti per la mozione. Un atteggiamento politico giudicato non coerente dagli stessi vertici del partito che hanno deciso, poche ore dopo, di estromettere i quattro “responsabili”. Lo certifica il coordinatore Giuseppe Fisicaro, insieme al capogruppo Vasta: “non fanno più parte del partito né dei suoi organi”.
La mozione di sfiducia era stata fortemente voluta dal presidente del consiglio comunale, Alessandro Vinci (Mpa), che ne ha promosso la raccolta firma, la presentazione e la calendarizzazione. Aveva anche proposto l’uscita del gruppo dalla maggioranza. Poi, in aula, quello che Grande Sicilia definisce voltafaccia. “Le sue aspirazioni personali – commentano Fisicaro e Vasta – hanno rappresentato il vero motore politico di questa scelta. Quando però è emerso che un’eventuale candidatura a sindaco avrebbe dovuto essere condivisa e non imposta, si è assistito a un evidente voltafaccia, che ha smentito le aspettative precedentemente alimentate e confermato una gestione fondata su personalismi”. Come conseguenza, i consiglieri Reale e Vinci – così come quelli assenti del gruppo Mpa-Grande Sicilia, sono stati ora messi alla porta. “Prendiamo nettamente le distanze – concludono Fisicaro e Vasta – da chi utilizza la politica per ambizioni individuali e personalismi, anziché per il bene della comunità. Il nostro impegno resta esclusivamente rivolto agli interessi dei cittadini e rimaniamo dalla parte della rappresentanza e della coerenza”.