Maturità,l’esame di Giampiero riscrive il concetto di limite: oltre la disabilità, il suo orale senza sconti

Non è stato un esame come tutti gli altri, proprio perché è stato un esame come tutti gli altri. Sembra un paradosso ed invece Giampiero, studente che come altri oltre 3 mila giovani siracusani, si appresta a conseguire il Diploma di Maturità, ha scritto una pagina importante, per certi versi straordinaria, della sua storia lanciando in questo modo un chiaro messaggio a tutti e soprattutto a chi vede nella disabilità ostacoli che la persona che vive questa condizione, invece, dimostra, prima a se stessa, poi a chi osserva distrattamente, che non necessariamente esistono. Giampiero, non udente e con difficoltà di linguaggio, ha voluto sostenere il suo esame orale come tutti gli altri, senza nessun tipo di semplificazione, a cui avrebbe avuto diritto, che gli era stata proposta. Ha voluto parlare, raccontare- tema della sua tesina- il percorso di vita che ha compiuto con l’associazione Zuimama, prima da bambino, poi da volontario, che nonostante le difficoltà uditive e di linguaggio, riesce a comunicare con i bambini, a comprendere perfettamente i loro bisogni. Al liceo Einaudi ha sostenuto un esame brillante, “ha parlato come non mai- racconta Cristina Aripoli, presidente di Zuimama- Ci ha dato una grande emozione, abbiamo pianto di gioia, la gioia di vedere che il lavoro che svolgiamo con i nostri bambini, ancor più se con una disabilità, può davvero cambiare la loro strada, come Giampiero ha voluto raccontare. Bellissimo vedere la madre così felice, così desiderosa di condividere con tutti un’esperienza, che è di Giampiero, della sua caparbietà, della sua fiducia in se stesso e nelle sue possibilità, ma che è anche un incoraggiamento per tanti altri bambini e ragazzi che possono rivedersi in lui e vedere, in prospettiva, un analogo lieto fine. Il messaggio è ovviamente lanciato anche alle famiglie che seguono i propri ragazzi e che spesso hanno motivi per scoraggiarsi e possono, invece, guardare al futuro dei propri figli con maggiore fiducia”. Giampiero ha dato il meglio di sé davanti alla commissione d’esami, ha voluto così dire che se hai un obiettivo, puoi raggiungerlo. “In aula- racconta ancora Cristina Aripoli- sentirlo parlare, anche sforzandosi, ha emozionato tutti. Il suo pensiero è rivolto ai piccoli ma anche agli adulti ed è quello di credere sempre nei propri sogni, a prescindere dalle difficoltà che si presentano. E così, riempiendo i cuori di tutte le persone che gli sono state accanto, Giampiero Colombo avrà tra qualche giorno tra le mani il suo Diploma di Maturità, sapendo di averlo conquistato scegliendo la strada più impervia, che gli ha dato una soddisfazione più grande ed una risposta alle domande che, nel suo cammino, si è sicuramente a volte posto. Con lui l’interprete Asacom Chiara Giudice, il presidente dell’Ente Nazionale Sordi di Siracusa, Andrea Burgio, per Zuimama, oltre alla presidente Aripoli, le referenti Selina Cardi e Flavia Cassia. Una storia bella, una bella storia!