Liste d’attesa, Gilistro: “Stop proclami, risposte o bloccheremo i parlamentari”

“Sulle liste d’attesa il presidente della Regione, Renato Schifani, ci prende in giro da anni”. I deputati regionali del Movimento 5 Stelle e, con loro, il siracusano Carlo Gilistro hanno tenuto oggi a Palazzo dei Normanni una conferenza stampa, attraverso la quale hanno chiesto un netto cambio di passo. “Basta con le chiacchiere o falsi proclami seguiti dal nulla-hanno detto i parlamentari pentastellati dell’Ars- di cui i siciliani sono stanchi e lo hanno detto a chiare lettere con la valanga di No al referendum con cui hanno bocciato una pessima riforma ma anche e soprattutto i governi nazionale e regionale che sono completamente staccati dai veri problemi dei cittadini”. Il M5S chiede risposte o- hanno annunciato i deputato regionali del Movimento 5 Stelle- bloccheremo i lavori parlamentari in tutti i modi che avremo a disposizione”. Gilistro ha snocciolato alcuni dati che riguardano la “lunghezza delle liste d’attesa nella provincia di Siracusa: ben oltre l’anno e mezzo per una colonscopia ad Augusta e un anno e due mesi ad Avola. E si tratta — ha detto il deputato — di dati sottostimati perché tantissimi pazienti ormai vanno direttamente dal privato senza provare nemmeno a mettersi in coda nel pubblico, altrimenti le attese durerebbero svariati anni”.
Le liste d’attesa ed in generale la sanità, spiegano i cinquestelle siciliani, “rappresentano il peggiore fallimento del governo regionale. Su questo terreno quello che non si è fatto mai attendere sono stati i proclami e le false promesse. I siciliani sono giustamente stanchi delle prese in giro di Schifani e anche per questo nelle urne lo hanno punito con la percentuale di No più alta d’Italia dopo la Campania”.
“A gennaio del 2024 – ricorda Gilistro – Schifani ha annunciato in pompa magna, nel corso di una conferenza stampa, che le liste d’attesa erano state praticamente azzerate, salvo smentirsi qualche tempo dopo dicendo che avrebbe mandato a casa i manager che non le avessero abbattute. Cosa è successo dopo? Nulla. I manager sono ancora lì e le liste d’attesa sono più vive che mai e forse si sono pure allungate. C’è una Sicilia che chiede di cambiare passo. Un’alternativa credibile è possibile. “Il M5S vuole fare da collante per una coalizione progressista che deve mandare a casa questo governo”- concludono Gilistro ed il coordinatore regionale Nuccio Di Paola, vicepresidente dell’Ars.