L’orgoglioso ruggito di una squadra di veri Leoni: 4-0 alla Casertana

C’è un gruppo di ragazzi eccezionali, guidato da un condottiero che nella tempesta non ha perso la bussola. Tutti in piedi per applaudire Marco Turati e quegli uomini in azzurro. In coda alla settimana più difficile – la penalizzazione, la certezza del prossimo deferimento, la crisi societaria manifesta – quando chiunque avrebbe faticato a trovare energie mentali per presentarsi in campo, Limonelli e compagni hanno invece mostrato di che pasta è fatto questo gruppo. Schiantata per 4-0 la Casertana, non certo l’ultimo degli avversari. Una reazione rabbiosa, di cuore ed attributi. Proprio quello che gli avversari non si aspettavano, magari convinti di fare un sol boccone di un Siracusa depresso.
Ma il Leone ha ancora voglia di ruggire. Sedici tiri totali, otto in porta, quattro gol ed un possesso palla del 57%. Dentro questi numeri c’è la partita perfetta del Siracusa. Luccicano gli occhi, ma piange il cuore pensando cosa avrebbe potuto essere senza il patatrac societario. I tifosi in curva non perdonano e mostrano striscioni con le “promesse” del presidente, accostato al noto burattino Pinocchio.
Ad aprire le danze, quasi in chiusura di primo tempo, è Limonelli con un bel tocco; bis al minuto 66, con un destro sotto l’incrocio. Alla festa del gol si iscrive anche Nick Valente: entra al 72, in rete sessanta secondi dopo. Tocca poi a Di Paolo, per il poker finale al 76. Turati lo richiama in panchina per una merita ovazione, al suo posto la promessa locale Morreale.
C’è ancora tempo per l’espulsione di Kallon, con la Casertana che chiude in dieci. Quattro di recupero, fischio finale. C’è una squadra ancora viva, a dispetto di tutto. Rispetto per questi giocatori.