L’Ortigia battuta dalla Pro Recco, nonostante la tattica difensiva

Come da pronostico, la Pro Recco si aggiudica il recupero della terza giornata di Serie A1 e arresta la marcia dell’Ortigia, reduce da due successi consecutivi. Davanti al proprio pubblico, accorso numeroso malgrado il vento gelido, i ragazzi di Koljanin disputano, nel complesso, una buona gara, soprattutto nel primo e nel terzo tempo, con una discreta attenzione difensiva in certi momenti e interessanti trame offensive che, però, spesso sbattono su un Bijac stellare. Chiaramente, quando i liguri di Sukno aumentano l’intensità del loro gioco, tutto diventa più difficile, ma l’Ortigia non sfigura e non si snatura, mantenendo la propria idea tattica. Certo, a volte sono mancate un po’ di lucidità e attenzione che sono costate care, ma fa parte del percorso di crescita e anche del fatto che i recchelini sono eccezionali nel capitalizzare a proprio vantaggio qualsiasi errore. Lo spirito dell’Ortigia però va premiato, perché Koljanin ha fatto giocare i suoi a viso aperto, dando tantissimo minutaggio ai più giovani, in modo da accrescerne il bagaglio di esperienza. Bella anche la sfida nella sfida tra un ottimo Ruggiero e i suoi ex compagni Cassia, Condemi e Carnesecchi. Alla fine, dunque, al netto di qualche sbavatura, al tecnico croato sono arrivate anche buone indicazioni e si può dire che il risultato di 16-7 risulta un po’ troppo ampio rispetto a quello che, al di là della evidente differenza di valori, si è visto in acqua. Adesso testa al prossimo, importante match sul campo della Canottieri Napoli. Nel dopo partita, capitano Sebastiano Di Luciano commenta così la prestazione dell’Ortigia. “A tratti, oggi abbiamo giocato una buona pallanuoto, seppur avevamo di fronte la squadra più forte d’Europa e, forse, del mondo. Si sa, non è mai facile affrontare queste squadre molto fisiche, che nuotano tanto, ben organizzate in difesa e con tanti schemi in attacco. Devo dire che, quando abbiamo fatto ciò che avevamo preparato, abbiamo costruito anche delle buone azioni, sviluppando dei discreti schemi; poi però, in alcuni momenti, abbiamo ecceduto in conclusioni affrettate e loro ci hanno subito castigato. Prima di questa partita ci eravamo detti che questo era il miglior allenamento possibile da fare, prima della battaglia che giocheremo, a Napoli, contro una nostra diretta concorrente e, successivamente, contro il Telimar. Due sfide che dovremo provare, con tutte le nostre forze, a portare a casa”. Il capitano biancoverde parla poi dell’importante contributo che i più giovani, anche oggi molto impiegati da Koljanin, stanno dando. “Il mister è uno che crede molto nei giovani e ci lavora tanto. Loro devono avere il loro spazio, come è giusto che sia, sono tutti ragazzi promettenti, con tantissime qualità, e ci stanno dando una grandissima mano. Sono fondamentali e io sono molto contento di questo. Andiamo avanti così, lavorando duramente e pensando alla prossima sfida”. Alla fine del match, parla anche il centroboa Pedro Stellet. “Il Recco è una delle tre squadre più forti al mondo. Noi siamo un gruppo giovane e, a mio avviso, per un buon 70% della partita, abbiamo giocato in linea con il nostro sistema, facendo delle ottime difese. In attacco ci siamo misurati con una retroguardia fortissima e con un portiere a cui è difficile segnare. Però, anche in fase offensiva, siamo stati comunque coerenti con il nostro sistema di gioco e abbiamo finalizzato abbastanza bene. Ovviamente il Recco ti porta a sbagliare di più, ma credo che, nel complesso, abbiamo fatto una buona prova. È stato un test molto allenante. Stiamo vivendo un buon momento e sabato abbiamo una gara molto importante contro la Canottieri Napoli, che è un’ottima squadra. In settimana lavoreremo per correggere gli errori e farci trovare pronti. Sono certo che, lavorando bene, potremo provare a vincere le prossime due trasferte”.
(foto di Simona Amato)