Mezzio e Galati: “Grande Sicilia fredda da mesi con l’amministrazione Parlato. Se ne accorge ora?”

Non si fa attendere la risposta di Grande Sicilia alla mossa del sindaco di Sortino e di 5 consiglieri della sua maggioranza. Il coordinatore cittadino del movimento, Pippo Mezzio, e il presidente del consiglio comunale Desirèe Galati, segnalano con fermezza che la distanza dalla maggioranza, dalla giunta e dai suoi metodi era stata già espressa da tempo. “Non è il sindaco che lascia Grande Sicilia; è il nostro movimento che ormai da mesi ha abbandonato questa amministrazione. Abbiamo già chiarito le ragioni della nostra scelta. Il sindaco, forse un po’ distratto, se ne accorge soltanto adesso. Abbiamo votato per senso di responsabilità e dedizione alla città, abbiamo preso le distanze da un modo di amministrare che riteniamo negativo per Sortino e che non condividiamo né nei contenuti né nei metodi e nemmeno nelle alleanze che sta portando avanti”.
Grande Sicilia, in particolare, mostra di non condividere le scelte compiute in materia di politiche sociali e di attenzione ai bisogni concreti della comunità, a partire dalle scuole e delle strutture sportive. “Basta guardare a ciò che è stato fatto per le scuole e per le politiche sociali – dichiarano Galati e Mezzio – riteniamo che le priorità della città siano state troppo spesso sacrificate a iniziative effimere, tra occasioni conviviali, intrattenimenti e momenti utili più a soddisfare l’ego del sindaco Parlato che a rispondere alle reali esigenze dei cittadini. Sortino e’ al degrado assoluto, ha bisogno di servizi, attenzione alle famiglie, investimenti concreti, non di un’amministrazione che pensa solo alla propria voglia di restare al suo posto”. Viene anche fatto notare come solo i consiglieri comunali Galati e Miceli siano gli unici iscritti al gruppo consiliare di Grande Sicilia.
“Da tempo il sindaco sembra aver imboccato strade dettate da opportunità politiche personali, che nulla hanno a che vedere con un metodo di governo fondato sulla partecipazione e sull’attenzione alla comunità. – dicono ancora Mezzio e Galati – È proprio questa distanza nel modo di intendere l’amministrazione della cosa pubblica che ci ha portato a prendere le distanze dalla giunta”.
E adesso che lo strappo è compiuto? “Adesso il sindaco deve dimostrare di avere la capacità di amministrare: sarà la base politica a verificare la consistenza dei numeri”m concludono Galati e Mezzio. “Faremo molta attenzione ai metodi con i quali Parlato intenderà costruire gli equilibri necessari per proseguire. Una cosa è certa: Grande Sicilia non è più parte di questa maggioranza e non intende confondere le proprie responsabilità politiche con quelle di un’Amministrazione dalla quale ha già preso le distanze”.