Miasmi, cabina di monitoraggio per informare i cittadini. Tecnologia per la ricerca delle fonti odorigene
Proficuo e operativo sono i due aggettivi più ricorrenti a proposito del vertice in Prefettura a Siracusa sul caso miasmi. Tutti concordi i partecipanti, dai sindaci delle città a ridosso del polo petrolchimico alla stessa Confindustria. Al tavolo anche Arpa, Vigili del Fuoco, Protezione Civile. Per esaminare la questione, si è partiti dagli ultimi dati disponibili sul monitoraggio della qualità dell’aria. Nei primi 13 giorni di giugno, le centraline hanno rilevato diversi sforamenti delle soglie olfattive di benzene ed idrocarburi non metanici in particolare. Boom di segnalazioni sulla app Nose e quattro alert scattati come da protocollo.
Cosa fare per informare responsabilmente le popolazioni e tenere sotto controllo ogni eventuale aspetto sanitario? Per dare una risposta, la Prefettura ha disposto l’attivazione di una cabina di monitoraggio permanente, composta da Arpa con Asp e Vigili del Fuoco. Dovranno essere loro, quotidianamente, a fornire dati ai sindaci dei comuni interessati dalla presenza dell’area industriale e fornire alla bisogna indicazioni precauzionali da veicolare alla popolazione.
“La riunione è stata contraddistinta da due temi fondamentali. Da un parte, la ricerca delle fonti odorigene: ovvero individuare da dove provengono esattamente queste molestie ed a causa di chi; dall’altra, la necessità di spiegare in tempo reale, ed in caso avvisare, la popolazione circa eventuali rischi per la salute”, riassume il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Sotto il primo profilo, i controlli pare siano già accurati e c’è la disponibilità di tutti nel mettersi ulteriormente a disposizione anche aprendo a nuove tecnologie, come i droni che permettono di verificare direttamente in atmosfera cosa accade. Il Prefetto Armenia – aggiunge Italia – ha voluto creare un tavolo tecnico con Arpa, Asp, Vigili del fuoco ed altri tecnici che avranno il dovere, in tempo reale e quotidianamente, di trasmettere ed elaborare i dati che vengono raccolti. Dovranno da loro essere trasformarti in consigli per la popolazione, laddove alcune misure prudenziali dovessero rendersi necessarie”.
Di vertice importante parla anche Giuseppe Carta, sindaco di Melilli e presidente della Commissione Ambiente dell’Ars. Proprio la commissione regionale sarà la prossima settimana nella Terrazza degli Iblei “per ulteriori misure e nuove norme che possano contribuire ad evitare eventi di questa tipologia”, spiega l’on. Carta. “Dobbiamo arrivare a capire cosa è esattamente accaduto e come. Siamo tutti a lavoro per evitare futuri episodi di questo tipo. Dobbiamo agire velocemente, perchè questo territorio deve essere attrattivo anche per turismo e per imprenditori che vogliono investire”.
“E’ stato un incontro proficuo, di cui ringraziamo la Prefettura, ed a cui abbiamo partecipato tutti gli attori della vicenda, pubblici e privati. Esigenza tradotta in azione è che attraverso il tavolo tecnico riusciremo a leggere in chiave sanitaria i dati di Arpa e dare così comunicazioni ad hoc ai cittadini. Certo, resta il nodo circa l’individuazione della fonte responsabile dei miasmi”, spiega il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare.
Per Pippo Gianni, primo cittadino di Priolo, “l’impegno e la determinazione della Prefettura sono importanti”. Nessuna volontà di far chiudere le industrie o andare allo scontro, “dobbiamo però arrivare a capire da dove arrivano i miasmi. E’ il tema che ci sta più a cuore. Vogliamo sapere chi produce questi miasmi”, insiste. “Seguiremo con attenzione quanto avviene, per contribuire alla risoluzione del problema”.