Miasmi industriali, Mangiafico: “Serve sapere cosa respiriamo”
Le esalazioni industriali che da giorni interessano l’area tra Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta continuano ad alimentare il dibattito pubblico. Sul tema interviene Michele Mangiafico, leader di Civico4 e del movimento ControCorrente, che chiede maggiore attenzione sulla tutela della salute dei cittadini e un’accelerazione sugli strumenti di monitoraggio ambientale e sanitario. “L’aria che respiriamo deve rappresentare una priorità assoluta – afferma Mangiafico – . Non possiamo considerare normale convivere con miasmi persistenti senza conoscere con certezza la loro origine e senza avere dati chiari sugli effetti che potrebbero avere sulla popolazione”.
Mangiafico richiama l’attenzione sul disegno di legge presentato all’Assemblea Regionale Siciliana dal deputato Ismaele La Vardera il 26 marzo scorso, intitolato “Disposizioni urgenti per la tutela sanitaria nei territori industriali della Sicilia”. Il provvedimento prevede, tra le altre misure, il biomonitoraggio gratuito della popolazione residente nelle aree ad elevato rischio ambientale attraverso il mineralogramma, la creazione di un Registro sanitario ambientale regionale, percorsi di prevenzione sanitaria e interventi di risanamento ambientale.
“Parliamo di un disegno di legge che riguarda direttamente territori come il polo petrolchimico di Augusta-Siracusa – continua Mangiafico – e che punta a conoscere realmente lo stato di salute delle comunità esposte da anni alle emissioni industriali”. Mangiafico ricorda inoltre che già il 4 marzo 2025, sempre da La Vardera, era stata avanzata la richiesta di istituire una commissione speciale d’inchiesta sulla gestione ambientale del polo industriale siracusano. “Sono trascorsi oltre 470 giorni – sottolinea il leader leader di Civico4 – e ancora non si è arrivati a un confronto concreto su temi che riguardano la salute pubblica”. Mangiafico punta inoltre il dito contro quella che definisce una scarsa attenzione verso il tema sanitario legato alle emissioni industriali. “In un momento in cui la concentrazione di sostanze potenzialmente nocive nell’aria potrebbe essere particolarmente elevata – afferma Mangiafico – la Regione ha scelto di stanziare un fondo da 5 milioni di euro destinato ai Comuni delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale. Un intervento certamente utile, ma che molti Sindaci hanno utilizzato per finanziare manifestazioni e spettacoli anziché pensare a prevenzione e salute. Abbiamo raccolte delibere dei comuni di Floridia, Solarino e Melilli in cui i soldi che provengono dal rischio industriale finanziano attività di intrattenimento. Non va bene. Prima di ogni altra cosa serve capire da dove provengono queste emissioni e quali effetti possono avere sulla salute della popolazione. Le risorse vanno gestite in modo diverso”. Nel frattempo, oggi a Melilli si riunisce la Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, convocata proprio per affrontare il tema dei miasmi industriali che nelle ultime settimane hanno interessato diversi comuni dell’area industriale siracusana. Mangiafico ritiene che restino aperti due interrogativi fondamentali. “Bisogna sapere da dove provengono queste sostanze e chi ne è responsabile. Allo stesso tempo è necessario conoscere quale sia il reale stato di salute dei cittadini che vivono nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale. Non possiamo continuare a girare attorno al problema – conclude Mangiafico – . La tutela dell’ambiente e della salute deve diventare una priorità concreta e non restare confinata alle dichiarazioni di principio o a provvedimenti di sostegno alla distrazione di massa. È il momento delle risposte concrete”.